Tesina sulla scuola dal Medioevo a oggi

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La storia della scuola: tesina sull'educazione e l'istruzione dal Medioevo ad oggi (6 pagine formato doc)

TESINA SULLA SCUOLA DAL MEDIOEVO A OGGI

Relazione di storia. La storia della scuola. L’istruzione non è mai stata un privilegio per tutti ma indirizzata ad una stretta minoranza di persone, soprattutto, a famiglie nobili. Nel medioevo già si escludeva la maggior parte della popolazione come contadini poveri e mendicanti ma anche cavalieri sacerdoti e lavoratori.
La famiglia nel medioevo non sentiva l’esigenza d’istruirsi tanto meno istruire i propri figli, poi che esse venivano delegati al lavoro nei campi quei pochi che ricevevano un’istruzione era di tipo privato.
Nessuno quindi avvertiva questo diritto in quanto le strutture pubbliche che dovevano fornire questo servizio non erano attive. Nell’età moderna nell’argomento scuola si ebbero delle grandi novità.

L'evoluzione della scuola: riassunto

EDUCAZIONE NEL MEDIOEVO

Nella riforma protestante (riforma luterana), si sottolineava l’importanza della lettura dei testi sacri da parte dei fedeli, per far riuscire a comprendere meglio la fede e riuscire ad incoraggiare anche le classi più umili, la riforma sottolineava anche l’importanza di creare iniziative. L’applicazione di tale riforma non fu comunque coerente. L’istruzione si sviluppò a partire da stati protestanti come Germania e Svezia, gli stati cattolici come Italia e Spagna possedevano tassi di analfabetizzazione molto alti.
Un'altra grande svolta si ebbe grazie all’Illuminismo che favoriva l’uguaglianza degli uomini, la voglia da parte dei cittadini di possedere una cultura non solo rivolta a se stessi ma a tutti e quindi non solo alle classi più ricche ed affluenti.
Anche lo stato reagì positivamente e si prefisse due principi fondamentali: le scuole devono essere considerate luoghi privilegiati per l’istruzione e garantire il diritto di provvedere ad un’istruzione.

Tesina sulla scuola


ISTRUZIONE E EDUCAZIONE NEL MEDIOEVO

L’800 fu un secolo di svolta dal punto di vista dell’istruzione pubblica. Quasi tutti gli stati europei investirono sempre di più in questo settore, aumentando e ammodernando l’offerta scolastica: inizialmente viene privilegiata l’istruzione media e  universitaria e in seguito si interviene anche nell’istruzione primaria. In quest’ultimo campo, a partire dagli ultimi decenni del secolo sempre più stati europei imposero l’obbligo della frequenza scolastica fino ad un minimo d’età, oscillante fra i 9 e i 14 anni, garantendo a tutti i bambini, o almeno ai più poveri, la gratuità degli studi. Vi furono delle ragioni che spinsero gli stati europei a dar vita a politiche scolastiche di questo genere:
-    il ruolo giocato dai partiti e i movimenti d’orientamento democratico e socialista, che nell’istruzione obbligatoria e gratuita gestita dallo stato, fecero un proprio cavallo di battaglia;
-    le classi dirigenti che per interesse estesero l’istruzione a tutti i cittadini (solo fino a livelli di formazione elementare) offrendo l’occasione di intervenire sugli orientamenti ideologici e politici della popolazione e combattere la diffusione degli ideali socialisti.