Tesina sul terrorismo rosso: storia

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Tesina completa sulla storia del terrorismo rosso (19 pagine formato doc)

TESINA SUL TERRORISMO ROSSO: STORIA

Indice:
Introduzione
Capitolo 1 “La nascita del terrorismo rosso
Capitolo 2 “Potere Operaio”
Capitolo 3 “Ordine Nuovo”
Capitolo 4 “Prime azioni terroristiche delle B.R.”
Capitolo 5 “Il sequestro Moro
Capitolo 6 “La nascita di Prima Linea
Capitolo 7 “Il pentitismo per combattere le B.R.
Capitolo 8 “Colpi di coda delle B.R.”

Terrorismo: tema svolto

 

STORIA DEL TERRORISMO IN ITALIA

Introduzione.

Esiste per qualsiasi fenomeno che abbia implicazioni sociali un periodo di incubazione, una fase di maturazione e un momento, per così dire, conclusivo e terminale.
Difficile, quasi sempre, però indicare il momento esatto della nascita di questo o quel fenomeno. Per il fenomeno terroristico italiano, di matrice sovversiva, sia di destra che di sinistra, invece, è possibile indicare un preciso punto di svolta, una data che condizionerà il suo emergere ed il suo imporsi sulla scena politica dell'Italia: 12 dicembre 1969.
E' questo il giorno della strage di piazza Fontana a Milano.
Negli anni immediatamente precedenti la strage, era cresciuto in Italia un movimento politico nuovo, quello del '68, formato da una generazione di studenti, ma anche di operai, che aveva come primo punto all'ordine del giorno la crescita politica del movimento stesso, l'elaborazione delle strategie necessarie a pervadere l'intero tessuto della società.  
La bomba che esplose in una banca nel pomeriggio di venerdì 12 dicembre 1969 – e  che straziò i corpi di tanti innocenti - pone al movimento che sta crescendo un problema del tutto nuovo: non più la sua crescita politica, il suo indirizzo riformista o rivoluzionario, ma la sua autodifesa.

Terrorismo: definizione

 

TERRORISMO ANNI 70

Il 12 dicembre 1969 sulla scena della vita sociale italiana irrompe un fantasma: il fantasma del golpe, l'idea che il potere sia in grado di mettere in campo tutta la sua forza per contrastare ogni tentativo di cambiamento o soltanto di rinnovamento.
L'idea di svegliarsi un mattino con i carri armati sotto casa oggi può fare solo sorridere. Così non era in quegli anni quando il laboratorio della strategia della tensione era già in funzione. Così non fu dopo quella maledetta strage. Sono proprio la paura del golpe, la possibilità di dover fronteggiare una reazione drastica e violenta del Potere - come i colpi di stato autoritari dei militari in Grecia, Spagna e Portogallo - che fanno maturare in settori limitati e ristretti dell'estrema sinistra, ma anche nella estrema destra, la necessità di armarsi e di costituire gruppi clandestini pronti ad una nuova resistenza.
Quella che ad alcuni sembrerà una semplice necessità, con il tempo si trasformerà in un'altra idea ancor più pericolosa: la possibilità che esista in politica una scorciatoia, quella, appunto, della lotta armata. Ecco spiegato il perché, proprio tra la fine del '69 e l'inizio del '70, nascono in Italia i primi gruppi terroristici.