Martin Lutero e la Riforma protestante: tesina

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Tesina su Martin Lutero e la Riforma protestante: radici e presupposti della riforma, diffusione della riforma nei domini dalla debolezza del potere imperiale, "guerra dei contadini" e l'anabattismo, rottura religiosa e politica della Germania, caratteri della Riforma di Zwingli e riforma di Calvino (12 pagine formato doc)

MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE: TESINA

La Riforma protestante.

La Riforma Protestante e l’età moderna. Essa nasce tra il XV e XVI secolo in Germania, e cambiò il panorama religioso dell’Europa e diede inizio ad un periodo di lotte che coinvolsero l’insieme dei rapporti sociali e politici.
Il significato della Riforma e il suo rapporto con la cultura del Rinascimento
Per Riforma intendiamo un moto di rinnovamento religioso rivolto contro il decadimento del cristianesimo all’interno della Chiesa cattolica. La Riforma è legata al generale spirito del Rinascimento, essa fu al tempo stesso animata da motivi tipicamente antirinascimentali, in primo luogo dal desiderio di una liberazione in Dio e nella subordinazione dell’uomo, essa considerò la ricerca del piacere della vita e l’idea della centralità dell’uomo.

Martin Lutero e la Riforma protestante: riassunto

RIFORMA PROTESTANTE E CONTRORIFORMA

Le conseguenze della Riforma.

Il problema della tolleranza. La diffusione della Riforma e lo scontro ingaggiato contro di essa dal cattolicesimo crearono in Europa un clima di violenza politica e religiosa. Nello stesso tempo, per la Riforma era impossibile distruggere la Chiesa così nacquero della divisioni e delle lotte. La Chiesa non aveva la forza per distruggere la minaccia protestante. Questo clima di violenza fece nascere il germe della tolleranza, della libertà religiosa polita ed intellettuale.
Le radici e i presupposti della Riforma. Gli antecedenti: Wyclif, Hus, Savonarola, Erasmo

Riforma protestante e Martin Lutero: riassunto

LE 95 TESI DI LUTERO

La Riforma protestante iniziò nel 1517 quando Martin Lutero pubblicò le “95 tesi”, con cui prendeva apertamente le distanze dalla Chiesa cattolica. Essa ebbe antecedenti nella predicazione di Wyclif, di Hus e Girolamo Savonarola. Anche Erasmo da Rotterdam contribuì alla Riforma e a creare un raccordo tra essa e la cultura rinascimentale. Nelle sue opere si parla del motivo della rinascita religiosa contro le superstizioni che avviliscono lo spirito contro le false pratiche di pietà che mirano a “comprare” la vita eterna, contro i papi che pensavano alla potenza terrena che alla loro missione religiosa.

Riforma protestante e Controriforma: riassunto

RIFORMA PROTESTANTE: CAUSE

Contro il primato assoluto del Papa. Il primato assoluto del papa era sottoposto a duri attacchi da parte di coloro che rivendicavano il primato dell’autorità collettiva del Concilio su quella personale del pontefice e dell’ascesa degli Stati assoluti, i quali volevano affermare la propria autorità sulle Chiese nazionali. Il papato aveva reagito con determinazione contro coloro che sostenevano il primato del Concilio. La Riforma approfondì lo scontro tra gli interessi del potere politico e quelli del potere papale. Questo ebbe luogo perché c’era la vendita delle indulgenze e le ricchezze accumulate andavano spedite a Roma.
Lo specifico contesto politico e sociale del mondo germanico
La Germania non era politicamente unita. Essa si trovava frantumata in una grande molteplicità di principati laici ed ecclesiastici e di città autonome ( più di 300 principati). La vita politica e sociale era contraddistinta da divisioni, che opponevano nelle città proletari, artigiani e ricchi commercianti, nelle campagne i nobili di vario rango e contadini. I contadini subirono un processo di impoverimento che suscitava periodiche rivolte, invece i commercianti e finanziari incrementavano la loro ricchezza. In Germania mancava un solido potere politico centrale e il papato manteneva una posizione di forza sul clero alto e basso. Attraverso i tributi ecclesiastici, la vendita dei benefici, la diffusione delle indulgenze a pagamento, gravava sulle finanze del paese, così da rinforzare la solidarietà tra contadini, strati medi e poveri urbani, piccola nobiltà. La vendita delle indulgenze fu l’occasione della ribellione di Lutero.