Rivoluzione americana: tesina sulla storia e cause della guerra

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Rivoluzione americana: tesina sulla storia, cause della guerra, le tredici colonie americane, la Dichiarazione d'Indipendenza, la guerra d'indipendenza e i Presidenti degli USA (21 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE AMERICANA: TESINA SULLA STORIA E CAUSE DELLA GUERRA

La rivoluzione americana
Le tredici colonie americane
Nel corso del 1600 nella fascia atlantica estesa dai grandi laghi alla Florida si erano formate dodici colonie inglesi che nel 1732.

Con l’unione della Georgia, salirono a tredici. Queste però non rappresentavano un meccanismo unitario erano sorte in tempi e in modi molto diversi ed erano sempre pronte alla lite o alla zuffa armata. Da sempre avevano nemici esterni i Francesi ed i Pellirosse, ed erano convinte che, senza il legame con l’Inghilterra, sarebbero state travolte.
A differenza delle colonie spagnole dell’America meridionale e di quelle francesi del Canada, le colonie inglesi ebbero una rapida crescita della popolazione per l’afflusso continuo d’immigrati dalle isole britanniche. Le maggiori città erano Filadelfia (24000 abitanti) New York (fondata dagli Olandesi nel 1632 con il nome di Nuova Amsterdam) e Boston. L’organizzazione politica era in mano ad un governatore il cui potere era controbilanciato dalle Assemblee rappresentative, elette dai coloni.

Rivoluzione americana: riassunto e cause


RIVOLUZIONE AMERICANA: CAUSE

Le diverse origini, convinzioni religiose e attività economiche creavano attriti e fratture tra le colonie che si possono dividere in tre gruppi:
•    Quattro colonie del nord (Massachussets, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island) che formavano il New England, a causa della maggioranza di colazione inglese; qui era forte la tradizione puritana (molti coloni erano arrivati nel 1600, durante la persecuzione da parte della dinastia cattolica degli Stewart). Prevalevano piccole fattorie famigliari, condotte con tecniche simili a quelle delle campagne europee; ma gli abitanti di queste regioni, coperte in gran parte da foreste, si dedicavano anche alla produzione di legname, resina, canapa e quindi alla costruzione delle navi, che erano utilizzate per la pesca, che era un’altra importante voce nel campo economico di queste colonie. I quattro stati del nord occupavano un territorio che non permetteva un grande sviluppo agricolo, ma che era favorevole alle attività manifatturiere e commerciali. I fiumi davano una forza motrice per mulini e segherie, le coste offrivano insenature per i porti, le foreste fornivano abbondante materiale per la costruzione di navi.

Rivoluzione americana: tesina sulle cause e conseguenze


RIVOLUZIONE AMERICANA: LE COLONIE

•    Quattro colonie del centro (New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware) che possedevano le città e i porti più importanti ed erano abitate da gente d’origine diversa: inglesi, Olandesi, Svedesi, tedeschi, Irlandesi e Scozzesi. Nonostante l’attività commerciale dei porti e delle città, queste colonie vivevano prevalentemente con l’agricoltura: la terra era suddivisa in molti appezzamenti dove numerosi piccoli proprietari coltivavano grano, con la forza delle proprie braccia e dei familiari. Inoltre i coloni praticavano la caccia d’animali da pelliccia nelle zone montuose più interne e intenso era il commercio delle pellicce comprate dai pellirossa, e per la loro posizione erano il luogo di scambio dei prodotti tra il nord ed il sud.. La tolleranza religiosa era massima e nelle colonie centrali si trovavano protestanti di chiese diverse (calvinisti, luterani, anglicani), cattolici ed ebrei.