Shoah: significato, storia e cause

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Shoah: significato, storia e cause che hanno provocato questo fenomeno, di quello che è accaduto nei campi di concentramento (8 pagine formato doc)

SHOAH: SIGNIFICATO, STORIA E CAUSE

Un treno di sola andata, ovvero la shoah.

Perché l’dea di un treno di sola andata ci fa venire in mente , per associazione di idee, la Shoah? Ma è ovvio: perché il massacro nel quale morirono sei milioni di Ebrei,  fu compiuto nei campi di concentramento appositamente costruiti, ai quali gli Ebrei affluivano in massa ma ordinatamente, grazie ad una scrupolosa organizzazione ferroviaria, dai vari ghetti esistenti allora in Europa.
Poiché pochissimi di loro riuscirono a ritornare, possiamo ben dire che si trattò per la stragrande maggioranza,  di un viaggio senza ritorno.

Parlare della shoah è facile e difficile insieme. E’ , o sembra  facile, perché tutti ormai conoscono il significato di questa parola, difficile perché essa presenta delle pieghe, dei risvolti alcuni dei quali riguardano la storia, altri invece l’oscurità dell’animo umano, ed infine, perché vi sono tante cose da dire che non si sa come metterle in ordine.

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SHOAH: STORIA

Iniziamo col dire che la parola “shoah” è un termine biblico che letteralmente significa “ tempesta devastante” ( Isaia 47,11) e con il quale metaforicamente si indica lo sterminio del popolo ebraico ( morirono sei milioni di ebrei) durante il secondo conflitto mondiale.
Le cause di questo tremendo odio razziale che sfociò nel terribile sterminio sono di vario genere. Alcuni, ma  non molti ormai, ritengono che gli Ebrei sono stati sempre odiati dal tempo in cui Gerusalemme fu distrutta da Tito ( 71 D.C.) e furono costretti ad andare raminghi nelle più varie direzioni costituendo così la cosiddetta diaspora ebraica, e che la causa di quest’odio risiede nel fatto che essi vollero l’uccisione di Cristo; altri ritengono che, poiché gli Ebrei, avendo delle limitazioni, non potevano esercitare alcuni mestieri e  si dedicarono alla mercatura, per la quale erano particolarmente portati, divennero ricchi, e molti di essi prestavano il denaro ad usura,  diventando ancora più ricchi e facendosi  odiare ancora di più. Di certo, anche nelle epoche precedenti, essi avevano un qualcosa che li distingueva, oltre alla loro religione, qualcosa che li faceva ritenere diversi dagli altri.  E poiché, per spiegare alcuni fenomeni storici, talvolta è necessario anche indagare nella psiche umana che è quanto mai complessa, dobbiamo ricordare, come affermato da Hermann Hesse  nel 1958, che da sempre l’uomo ha avuto paura di tutti i fenomeni di cui non si è potuto rendere conto o anche  di  esseri umani  ritenuti diversi  dal comune .

Shoah: riassunto

 

COS'E' LA SHOAH

Se poi questa diversità  si manifesta come superiorità, ecco che abbiamo la spiegazione dell’antisemitismo nei secoli: la paura del diverso unita ad un complesso di inferiorità mascherato.  Ma a questa paura c’è un rimedio: schiacciare queste persone, che  per  nostra fortuna non sono in gran numero e non sono neanche  riunite in una nazione, promulgando  leggi apposite, che favoriscano la maggioranza omogenea e schiaccino, annientino, questa irritante minoranza disomogenea. Questo accadde durante il nazismo in Germania, ma bisogna pur dire che Hitler agì in un contesto storico a lui favorevole: la disfatta della Germania nella prima guerra mondiale, la pace punitiva che le fu imposta e che per qualche tempo la ridusse in miseria , tutto questo richiedeva uno scotto che qualcuno doveva pur pagare.
E questo danno inflitto  ai Tedeschi fu espiato con il sacrificio del popolo ebraico e queste, più o meno, furono le cause dell’antisemitismo tedesco che i nazisti, a partire dal “ Mein Kampf” ( La mia battaglia) che Hitler scrisse nel 1925, posero a fondamento del progetto di edificare un mondo purificato da tutto ciò che non fosse ariano ( Judenfrei= libero dai
Giudei.). Il sistema prescelto per “ripulire” la Germania dagli Ebrei fu in questa prima fase costringerli ad emigrare . Rendendo loro intollerabili le condizioni di vita attraverso una legislazione sempre più oppressiva, si cercava di spingerli verso un esodo definitivo all’estero. Ma il bilancio di questa fase , che va dal 1933 al 1939, non ebbe i risultati sperati.