Tesina maturità sull'apparire

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Tesina maturità sull'apparire, con riferimento al popolo tedesco durante il periodo nazista (3 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SULL'APPARIRE

L’apparire del popolo tedesco durante il nazismo.
Durante il periodo del nazismo, e soprattutto del “razzismo”, il popolo tedesco aveva l’obiettivo di apparire superiore rispetto agli altri popoli, in modo particolare rispetto agli ebrei., esaltando ai massimi livelli la razza ariana. Questo perché ormai Hitler, raggiunta una certa fama, riuscì a diffondere l’idea che la razza tedesca fosse superiore, la migliore, la più forte, e aveva il compito di sottomettere le razze inferiori e più deboli utilizzando tutti i mezzi possibili senza alcun contegno. Venne inoltre legalizzata la sterilizzazione dei portatori di malattie ereditarie, in modo che i tedeschi sarebbero potuti apparire come il popolo dell’assoluta perfezione.
 

Apparenza e realtà: tesina multidisciplinare

 

APPARENZA E REALTA': TESINA MULTIDISCIPLINARE

Dal 1938 cominciò lo sterminio vero e proprio: milioni di ebrei vennero portatati nei campi di concentramento, dove morivano a causa delle terribili condizioni di vita o a causa di esperimenti condotti su di loro da parte dei medici dei campi.
Alcuni campi, come quello di Auschwitz, combinavano il lavoro schiavistico con lo sterminio sistematico. All'arrivo in questi campi i prigionieri venivano divisi in due gruppi; quelli troppo deboli per lavorare venivano uccisi immediatamente nelle camere a gas (che erano a volte mascherate da docce) e i loro corpi bruciati, mentre gli altri venivano impiegati come schiavi nelle fabbriche situate dentro o attorno al campo. I nazisti costrinsero anche alcuni dei prigionieri a lavorare alla rimozione dei cadaveri e allo sfruttamento dei corpi. I denti d'oro venivano estratti(senza anestesia) e i capelli delle donne (tagliati a zero prima che entrassero nelle camere a gas) venivano riciclati per la produzione industriale di feltro.
Ogni anno il 27 gennaio, ovvero il “Giorno della memoria”, si ricordano le vittime della Shoah, per non dimenticare le grandissime sofferenze che hanno vissuto bambini, adulti e anziani durante la persecuzione dei ebrei, e per sensibilizzare tutti gli uomini a fare in modo che non possa verificarsi mai più una tale tragedia.
 

Apparenza e realtà: tesina di maturità

 

REALTA' E APPARENZA FILOSOFIA

Hitler e la dittatura nazista. La seconda e forte crisi economica avvenuta in Germania come effetto della crisi americana del 1929, favorì il rafforzamento della destra nazional-socialista e l’aumento dei nazisti del partito di Hitler. Nel 1920 Hitler fondò il “Partito nazional-socialista tedesco dei lavoratori”, detto anche “nazista”, con un programma nazionalista e anti-ebraico. Organizzò dei gruppi di combattimento con i quali attuò nel 1923 un colpo di stato a Monaco, per rovesciare il governo di Stresmann, che riuscì a reprimere il movimento insurrezionale. Hitler fu arrestato e durante la prigionia scrisse “Mein Kamph” (La mia battaglia), il suo programma nazista: necessità della Germania di uno “spazio vitale” da realizzarsi attraverso l’espansione a est dell’Europa, nei territori slavi perché convinto che i tedeschi costituivano razzialmente “il popolo dominatore” che doveva sottomettere alle proprie esigenze di sviluppo economico e di potenza politica “i sottouomini slavi”; instaurare un nuovo impero che chiama “Reich”, governato dalla dittatura di un Fuhrer (guida, duce). Doveva essere questo un impero essenzialmente razzista e anti-ebraico tendente a favorire la vittoria del migliore, del più forte e la sottomissione dell’inferiore e del più debole. Lo stato tedesco per Hitler aveva il compito di preservare la purezza della razza tedesca dalla presenza di razze inferiori con tutti i mezzi disponibili; l’ebreo veniva bollato come agente patogeno, come un parassita o virus da debellare in quanto “incarnazione dell’anti-razza”; era considerato il Male  Assoluto da estirpare durante la guerra, mentre la razza ariana è quella superiore futura dominatrice del mondo. Sin dalla fine del 1800 va crescendo l’odio degli ebrei, visti come un pericolo per la Germania e per il mondo intero (teoria del complotto) perché erano in grado di conquistare il mondo attraverso tutti i mezzi della modernità: la stampa, l’economia, le agitazioni sociali per il raggiungimento del potere. La distruzione degli ebrei sarà il terribile epilogo programmato dal “Terzo Reich”.