Carlo Magno e la crisi dell'Impero carolingio

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Approfondimento sul Re dei franchi e sulle vicende che portarono al disfacimento del Sacro Romano Impero (9 pagine formato pdf)

Per i Merovingi la situazione precipitò dopo la morte di re Dagoberto (639).
Il punto di debolezza del Regno franco era la consuetudine, alla morte del re, di dividere il territorio del regno tra i suoi figli maschi.
Al frazionamento seguivano spesso tensioni sia per i disaccordi sulle aree che spettavano a ciascuno sia per il tentativo da parte di qualche sovrano di scalzare gli altri e acquisire tutto il Regno. La dinastia regnante cominciò quindi ad indebolirsi.
Nella monarchia merovingia il maestro di palazzo era colui che veniva incaricato di provvedere all'alloggio e al vitto del re e della sua corte.
Con il tempo divenne responsabile di tutta l'amministrazione regia, fino a prendere il posto,con la famiglia dei Pipinidi, dello stesso sovrano.


Nel 687 Pipino di Heristal (maestro di Palazzo) ricostruisce l'unità del Regno Franco riunendo i tre Regni : Neustria, Austrasia e Borgogna.
A Pipino di Heristal succede Carlo Martello (714).
Dopo aver vinto una guerra contro il regno di Neustria, Carlo divenne il personaggio più potente del regno franco. Intraprese una serie di guerre contro gli Alamanni, i Bavari e i Sassoni, ma il suo più importante successo militare fu la vittoria nella battaglia di Poitiers contro gli Arabi di Spagna nel 732.
L'esito del conflitto determinò l'arresto dell'avanzata dell'Islam, che aveva messo in allarme tutta la cristianità; nel 739 Carlo respinse una seconda invasione dei musulmani e tolse loro il possesso dei territori a nord dei Pirenei.
Nel 741 a Carlo Martello succede Pipino il Breve.