Tesina sul Colonialismo italiano nel Corno d'Africa

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Tesina approfondita sulla storia del Colonialismo italiano nel Corno d'Africa (20 pagine formato pdf)

COLONIALISMO ITALIANO

Prefazione
2.

Introduzione
3. Eritrea: la prima colonia
4. Somalia: un paese inventato
4.1. La regione OGADEN nella saga della Somalia
4.2. Dubat - I Bersaglieri Neri
5. Il mito del “buon italiano”
5.1. L’impiego degli aggressivi chimici
5.2. I campi di sterminio
5.3. Le stragi
6. Bibliografia
7. Sitografia

Colonialismo e Imperialismo: riassunto

COLONIALISMO ITALIANO: TESINA

Prefazione - Questo mio lavoro intende documentare criticamente le molteplici relazioni che il fenomeno coloniale del corno d’Africa ha avuto con la società italiana e con i territori colonizzati nella fase più propriamente imperialistica. L’espressione “colonialismo imperialistico” può suscitare qualche perplessità: essa appare come ridondante, e uno dei due termini congiunti si direbbe pleonastico.

Ho voluto usare questa espressione, tuttavia, a ragion veduta, perché, se è vero che in una certa epoca storica, precisamente quella che prenderò in considerazione nel corso di questo lavoro, colonialismo significava imperialismo, l’identificazione non sempre è valida, e può dar luogo a generalizzazioni che obiettivamente ostacolano la comprensione del divenire storico, confondendo il tutto in una falsa omogeneità. Oggi esiste anche una tendenza ad identificare colonialismo e neocolonialismo, facendo tutt’uno di due momenti storici che, se hanno degli elementi in comune, in realtà sono differenti, e sono da analizzare separatamente, tenendo conto di queste differenze.

Il colonialismo europeo: ricerca breve

LA STORIA DEL COLONIALISMO ITALIANO

L’elemento unificante in questo caso è l’imperialismo del capitale finanziario, ma neppure il capitale finanziario è rimasto oggi la stessa cosa, né rappresenta la stessa realtà socio-economica che lo caratterizzava agli inizi del secolo scorso: sono cambiate le sue strutture, gli strumenti e le modalità operative, è cambiata la società. È stato scelto, come termine d’inizio, il 2 Marzo del 1896: la sconfitta di Adua conclude, infatti, il colonialismo del periodo crispino ed apre la fase di transizione verso l’imperialismo sia nella gestione delle colonie che nella lotta per la conquista di nuovi possedimenti. Vorrei risaltasse nel lavoro che segue l’importanza che l’imperialismo coloniale italiano ha avuto nella storia dello Stato Unitario, ben al di là delle opposte tesi di chi ha cercato di liquidarlo superficialmente come « imperialismo straccione » e di chi, con uguale superficialità, ha cercato di esaltarlo trionfalmente come « imperialismo civilizzatore », costruttore di infrastrutture e benefattore.

Decolonizzazione dell'Africa nera: schema

COLONIALISMO ITALIANO IN AFRICA DURANTE IL FASCISMO

Inoltre, vorrei precisare che se la data del 28 Ottobre 1922, cioè l’avvento al potere di Benito Mussolini e del fascismo, di per sé non ha un significato rilevante ed immediato nello svolgimento della politica coloniale, rappresenta comunque l’inizio di un processo che introduce elementi notevoli di novità anche nella vicenda imperialistico-coloniale. Per quanto paradossale possa apparire, la questione se l’Italia giolittiana sia stata una potenza imperialistica o abbia, al contrario, dato via ad una forma di tardo colonialismo, è ancora un problema aperto per la storiografia. Per una risposta pragmatica, ma anche storicamente fondata, a questa questione occorre affrontare i particolari problemi interpretativi che si pongono nell’esaminare l’esperienza di un paese arrivato in ritardo allo sviluppo capitalistico che però ha la presunzione di essere portatore di civiltà.

Decolonizzazione: significato, cause e conseguenze

TAPPE DEL COLONIALISMO ITALIANO IN AFRICA

Introduzione - Dopo aver conseguito l'unità, anche l'Italia, a somiglianza delle altre grandi Potenze europee, cercò di acquistare (o conquistare) possedimenti coloniali fuori d'Europa, sia per dirigere in territori di sua appartenenza la popolazione esuberante, che già si avviava all'emigrazione transoceanica, sia per aprire nuovi sbocchi al suo commercio.
Le pressioni dell'industria armatoriale, cantieristica, siderurgica che non trovavano in patria sufficienti occasioni di profitto non erano estranee a queste sollecitazioni imperialistiche. Del resto le altre potenze avevano già iniziato da anni a formare i loro imperi coloniali, e negli ultimi tempi queste mire si stavano estendendo a dismisura.