Dal Comune alla Signoria

Appunto inviato da joannadicorato91
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lavoro storico che analizza il delicato passaggio dal Comune alla Signoria nell'Europa del '300 (7 pagine formato doc)

Il periodo che va dal secondo decennio del ‘300 alla metà del ‘400 è caratterizzato sul piano politico dall'affermazione degli Stati Nazionali in Francia, Inghilterra e Spagna e di quelli regionali in Germania e in Italia; sul piano economico, dalla crisi produttiva e dal crollo demografico in tutta l'Europa.

A tale recessione, almeno stagnazione economica corrisponde tuttavia, in Italia, un momento di grande fioritura che fa del nostro paese la nazione-guida nella letteratura e nelle arti.

Tra questi due aspetti, invece che contraddizione, si può cogliere, secondo alcuni studiosi, una correlazione, un rapporto di causa ed effetto: dato che i grandi signori avevano difficoltà a investire il loro denaro e a trasformalo in capitale produttivo, erano indotti a impiegarlo nella rendita fondiaria, nell'acquisto e nello sfruttamento della terra, oppure a spenderlo nella committenza di opere d'arte e nell'attività di mecenati.
Gli stati nazionali e regionali si affermano attraverso gravi lacerazioni interne e conflitti con l'esterno.
Il più lungo e sanguinoso di questi conflitti è la Guerra dei Cent'anni fra il regno di Francia e quello d'Inghilterra (1337-1453). Le guerre che presentano un carattere distruttivo prima sconosciuto e comportano spese enormi anche perché le milizie diventano mercenarie, accrescono la crisi economica: i raccolti vengono distrutti e saccheggiati , mentre sovrani molto spesso stranieri non pagano i debiti contratti con grandi banchieri toscani costringendoli a disastrosi fallimenti che coinvolgono centinaia di mercanti e di altri risparmiatori.