La conquista delle Americhe e le civiltà precolombiane: ricerca

Appunto inviato da leoneverdenero
/5

Ricerca sulla conquista delle americhe e le civiltà precolombiane: i Maya, gli Aztechi e gli Inca (4 pagine formato doc)

LA CONQUISTA DELLE AMERICHE E LE CIVILTA' PRECOLOMBIANE: RICERCA

La Conquista delle Americhe e le civiltà Precolombiane.


Il nuovo mondo, l’America del Sud, era abitata da tre grandi civiltà: i Maya, gli Aztechi e gli Inca.
Quella dei Maya aveva inventato il calendario astronomico vicinissimo al nostro.  
Quella degli Aztechi era una popolazione guerriera.
Quella degli Inca era la più vasta ed organizzata.
Tutte e tre le civiltà non conoscevano né l’aratro né la ruota; per coltivare,i i contadini, usavano il sistema del foraterra, che consisteva nel fare un foro in terra, e immetterci il seme.
Visto che non conoscevano  
La ruota, trasportavano i pesi a mano.
I Maya erano comandati da un piccolo, ma potente gruppo di sacerdoti.
Gli Aztechi, da nobili guerrieri.
Gli Inca dall’ Imperatore e da quattro Governatori.

Tesina sulle civiltà precolombiane


I MAYA

Maya. Al tempo della conquista spagnola la società maya presentava una rigida organizzazione gerarchica, al cui vertice stavano l'aristocrazia e la casta sacerdotale. Il ceto più basso era costituito dagli schiavi, in maggioranza prigionieri di guerra appartenenti ad altre popolazioni, che potevano essere comprati e venduti e spesso erano destinati ai sacrifici. La massa della popolazione, composta da agricoltori, artigiani e commercianti, rimase sempre estranea alle grandi produzioni spirituali e artistiche degli strati sociali superiori. L'organizzazione politica, basata sulle città-Stato (che solo per un certo periodo del nuovo Impero furono in parte federate fra loro), era originariamente controllata da sacerdoti-governatori.

Tesina sui Maya


RICERCA SULLE CIVILTA' PRECOLOMBIANE

Del periodo classico si sa che i Maya esercitavano un attivo commercio in tutta la regione occupata, soprattutto con il Messico e, via mare, con le regioni costiere del golfo del Messico. Allo scopo avevano costruito un sistema di strade rialzate,  che collegavano le città, edificate intorno a cisterne naturali o  artificiali. Cellula sociale ed economica era la famiglia, a struttura monogamica, che lavorava su un appezzamento di 36 m², ma non si sa a quali condizioni. La terra, disboscata a fuoco, era proprietà comune e veniva amministrata dal tempio e, durante il nuovo Impero, dai governatori nobili delle varie città; le norme per la coltura dei campi seguivano un preciso rituale strettamente legato al pantheon maya. I contadini dovevano prestare il loro lavoro per l'edificazione delle varie opere pubbliche (strade, pozzi, magazzini, ecc.), dei templi e dei luoghi culturali, delle case dei nobili e dei commercianti; non si sa se esistessero corporazioni di artigiani, sebbene la ceramica, la tessitura, la metallurgia (oro, argento, rame) fossero assai perfezionate.

Le civiltà precolombiane: riassunto


CIVILTA' PRECOLOMBIANE: MAYA, AZTECHI, INCA

Le famiglie contadine vivevano in semplici dimore rettangolari, con pareti di graticcio e fango e tetti di paglia; i nobili, i commercianti e i sacerdoti abitavano grandi case spesso in pietra. L’ abbigliamento era assai semplice: gli uomini cingevano le reni con una larga fascia di stoffa, le cui estremità orlate di piume ricadevano davanti e dietro il corpo, le donne portavano una sottana e una corta tunica aperta ai lati. Entrambi i sessi tenevano capelli lunghi, calzavano sandali o scarpe. I ceti superiori usavano ornarsi, portavano un mantello e fastosissimi copricapi piumati. Le armi erano rudimentali: asce, pugnali, mazze e lance di pietra, una caratteristica spada lignea, archi e frecce o giavellotti con propulsore. A scopo di difesa erano adottati leggeri e robustissimi scudi in vimini ricoperti in pelle e corazze di tela, imbottite di cotone indurito. Come presso altri popoli precolombiani, diffusissimo era il gioco della palla.
I Maya avevano elaborato un sistema numerico di venti numeri ed erano pervenuti, prima che nel Vecchio Mondo, a determinare la posizione dello "zero". Tale tecnica di numerazione e le osservazioni astronomiche a occhio nudo servirono ai Maya per il computo del tempo.