L'indipendenza dell'India

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Tesina di storia (2 pagine formato doc)

L’indipendenza dell’India

Tutte le potenze coloniali europee uscirono dalla seconda guerra mondiale gravemente indebolite, ma ancora convinte che il loro dominio sul resto del mondo potesse continuare come prima.
Invece, nel giro di quindici anni o poco più, i grandi imperi coloniali della Gran Bretagna e della Francia e quelli minori di Olanda, Belgio e Portogallo, vennero smantellati. Le cause della crisi del colonialismo sono numerose, ma la principale è sicuramente il ridimensionamento del ruolo dell’Europa nel mondo come conseguenza della guerra mondiale. 


I grandi Stati coloniali, sconvolti e impoveriti, non avevano più le risorse economiche né la forza militare per mantenere il dominio su interi continenti. Alla debolezza delle potenze europee si contrapponevano le continue rivendicazioni d’indipendenza dei popoli coloniali, guidati da gruppi di intellettuali e di politici di idee nazionaliste o comuniste. 
La più importante delle colonie inglesi fu anche la prima a ottenere l’indipendenza. 


Fin dal 1920 in India il Partito del congresso, sotto la guida morale di Gandhi, si era battuto per l’indipendenza, usando metodi non violenti.
I seguaci di Gandhi organizzarono prima e dopo la guerra scioperi e manifestazioni di ogni genere, senza mai ricorrere alle armi.
Al culmine della lotta contro gli Inglesi, il movimento indipendentista si divise tra una maggioranza di religione induista e una minoranza musulmana.