Niccolò Paganini: tesina

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Niccolò Paganini: tesina sulla vita e opere del musicista, chiamato per il suo talento il violinista del diavolo (4 pagine formato doc)

NICCOLO' PAGANINI: TESINA

Niccolò Paganini, tesina.

Niccolò Paganini (Genova 27 ottobre 1782 - Nizza 27 maggio 1840) fu un violinista e compositore. Continuatore della scuola italiana di Pietro Antonio Locatelli e di Gaetano Pugnani, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato.
Biografia. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle quali non aveva un completo controllo.
Per il suo talento di violinista, fu chiamato il violinista del Diavolo. Ebbe vita movimentata e sregolata nella quale, oltre ai 600 concerti che tenne con grande successo in tutta Europa, ebbero molto peso anche le sue avventure amorose e la sua passione per il gioco d'azzardo. I suoi capolavori sono i pezzi per solo violino, ed in particolare i 24 Capricci (1817), anche se compose numerosi brani per chitarra.

Niccolò Paganini: tesina di musica


NICCOLO' PAGANINI: IL VIOLINISTA DEL DIAVOLO

Nato a Genova da una famiglia originaria di Carro (SP), il padre Antonio, faceva imballaggi al porto ed era appassionato di musica. Con la madre Teresa, abitavano in Vico Fosse del Colle, al Passo della Gatta Mora, un ‘’carugio’’ nel centro della Genova povera. A 4 anni il piccolo Nicolò si ammalò di morbillo, cadendo in catalessi tanto che credendolo morto, lo avevano già deposto nella bara ma la madre si accorse di un impercettibile respiro che gli salvò la vita.
Fin dalla più giovane età, Niccolò apprese dal padre a furia di botte e costrizioni, le prime nozioni di musica sul mandolino e in seguito fu indirizzato dal padre allo studio del violino, in quanto i suoi due maestri furono di scarso valore e non ricevette che una trentina di lezioni di composizione da Gaspare Ghiretti.

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PAGANINI: OPERE

Il padre lo condusse. a Parma nel 1796, all’età di 14 anni. Qui arriva a studiare fino a 10-12 ore al giorno su un violino costruito dal Guarneri, regalato da un ammiratore di Parma. Dopo , a 15 anni , diede dei concerti nell’Italia Settentrionale e in Toscana. Raggiunta una portentosa abilità, andò di nuovo in Toscana, ove ottenne le più clamorose accoglienze. Nel 1801, all’età di 19 anni, interruppe la propria attività di concertista, forse per amore di una ricca signora e si dedicò all’agricoltura e allo studio della chitarra e compose numerose sonate per chitarra a sei corde
Dal 1804 al 1809 visse in Toscana prima come maestro di cappella a Lucca, e poi al seguito della principessa Elisa Baciocchi. Nel 1810 riprese intensamente l'attività concertistica. Contemporaneamente vedevano la luce alcune sue opere, come i Capricci per violino solo editi da Ricordi nel '20.