La propaganda fascista: tesina

Appunto inviato da coladangeli
/5

Tesina sulla diffusione della propaganda fascista di Mussolini: giovani del littorio, balilla e il dopo lavoro, la radio, la stampa, il cinema, lo sport e il ruolo delle donne durante il fascismo (4 pagine formato doc)

LA PROPAGANDA FASCISTA: TESINA

La propaganda fascista.

Il movimento fascista fu sempre intollerante verso le manifestazioni popolari e pronto ad appoggiare chiunque fosse propenso ad usare la “mano forte”. Questo sistema autoritario fu assicurato da una grande capacità comunicativa:”La Propaganda”,attraverso la quale fu stabilito un controllo totale sull’informazione e sulla cultura.
I fascisti tendevano a distinguersi perfino da caratteristiche fisiche e comportamentali quali,ad esempio,il volto sbarbato e un corpo allenato(simbolo di una vita attiva e sportiva);il modo di camminare che doveva imprimere sicurezza:movimenti veloci e scattanti;un proprio modo di salutare:braccio e mano tesi in avanti,il cosiddetto saluto romano obbligatorio nelle circostanze ufficiali e nelle parate.
Proprio riguardo il modo di salutare il fascismo tentò,senza ottenere risultati,di abolire la stretta di mano.
Mussolini nella sua Dottrina espose una concezione dello stato che sembrava riallacciarsi al pensiero risorgimentale,ma in realtà il fascismo pretese di costruire uno stato che accogliesse in sé ogni individualità per annullarla nella concezione di una propria priorità assoluta volta ad affermare il primato del dominio e della forza.Vi fu l’intelligente opera di strumentalizzazione che sfruttò le capacità di indottrinamento delle masse.

La propaganda fascista: tesina di terza media

PROPAGANDA FASCISTA, MUSSOLINI

Avvenne un drastico annullamento della volontà individuale per l’esaltazione assoluta del sacrificio e della sottomissione alla volontà del capo per il bene della patria.
Tramite una propaganda che effettuò il controllo politico su tutti i mezzi di comunicazione ,avvenne il processo di fascistizzazione del paese,con lo scopo di orientare l’opinione pubblica,di caricarla,comunicando l’esaltazione della missione nazionale.I messaggi furono rivolti a tutte le categorie della società italiana e vennero diffusi attraverso la radio,la stampa e il cinema. Con la propaganda si cercò di dare una giustificazione alle iniziative di guerra e di conquista.

La propaganda fascista tra le due guerre: tesina

PROPAGANDA FASCISTA, CINEMA

Il dopolavoro: A partire dal 1925 il regime fascista avviò il programma di”nazionalizzazione”del tempo libero,dai divertimenti allo sport,il cui primo passo fu la creazione dell’Opera Nazionale Dopolavoro(OND).

La creazione dell’OND rese istituzionali le iniziative già esistenti,come i circoli ricreativi patrocinati dai sindacati fascisti sorti autonomamente nelle sedi socialiste,eliminandone il carattere politico e sopprimendo le analoghe organizzazioni antifasciste.Lo scopo primo dell’OND era inizialmente limitato alla formazione di comitati provinciali a sostegno delle attività ricreative,ma tra il 27 e il 39 da ente per l’assistenza sociale qual era,diventò “movimento”nazionale che vigilava sull’organizzazione del tempo libero.
Le attività dei vari circoli erano suddivise,secondo un programma uniforme per tutta la nazione,in una serie di servizi sociali:
-Istruzione:cultura fascista e formazione professionale;
-Educazione fisica:sport e turismo;
-Educazione artistica:musica,cinema,radio.