Razzismo negli USA: tesina

Appunto inviato da eleonoramontagna
/5

Razzismo negli USA contro i neri d'America e i movimenti per i diritti civili: tesina di storia contemporanea (2 pagine formato txt)

RAZZISMO NEGLI USA: TESINA

Razzismo: tesina di terza media.

Il razzismo degli anni sessanta  negli Stati Uniti è un fenomeno complesso che ha radici profonde. Infatti ha origine nell'epoca coloniale, quando l' uomo europeo ha messo piede sulle terre americane e se ne è impossessato.
La colonizzazione dei territori americani si avvia con una prima discriminazione razziale nei confronti dei nativi americani: per giustificare infatti il genocidio, avvenuto nel corso dei decenni, delle popolazioni pellerossa per potersi impossessare delle loro terre, i coloni europei si basavano sulla considerazione che i nativi non fossero esseri umani, in quanto non binchi e quindi che non fosse necessario applicare nei loro confronti criteri "umani".
 
A questa prima discriminazione razziale si aggiunge poi quella nei confronti degli schiavi africani che venivano impiegati nelle piantagioni del sud.
Sulla questione della schiavitù gli stati del Nord e quelli del Sud che formavano la Federazione degli Stati Uniti, si differenziavano: durante l'800 infatti gli stati settentrionali basavano la loro economia sulla grande industria e avevano già abolito la schiavitù, mentre quelli meridionali che basavano la loro economia sulle grandi piantagioni vedevano gli schiavi come una risorsa importante.

Razzismo in America: tesina


SEGREGAZIONE RAZZIALE IN AMERICA

Quando Abramo Lincoln fu eletto presidente e avviò il suo progetto di abolire la schiavitù, gli stati del Sud vollero la secessione dalla Federazione e diedero il via ad una guerra civile che durò fino al 1865, quando i nordisti vinsero. Lincoln fece approvare la Proclamazione di Emancipazione. La schiavitù fu abolita ma rimasero profonde differenze nel trattamento riservato ai neri rispetto ai bianchi: la strada verso il riconoscimento degli uguali diritti tra bianchi e non bianchi era ancora molto lunga.
Basta pensare che proprio in questi anni si forma il movimento razzista più famoso e più diffuso negli States: il Ku Klux Klan, che nasce in Tennessee nel 1866 e che viene sciolto formalmente nel 1869, ma che in realtà resta attivo fino agli anni 70 del '900. Operò non solo contro i neri, ma contro tutti gli immigrati, considerati una minaccia alla purezza deiveri americani.
Quindi l'abolizione della schiavitù rafforzò l'ideologia razzista e a partire dal 1870 molti stati fecero leggi discriminatorie, come ad esempio il divieto di celebrare mtrimoni misti e unioni interraziali e l'approvazione del reato di "mescolanza razziale", che diedero il via alla segregazione razziale.  
Il razzismo degli anni sessanta e settanta del '900 necessariamente fonda le sue basi su questa parte di storia degli Stati Uniti e, d'altra parte emerge in un periodo di mobilitazione, al quale anche la popolazione afroamericana partecipa cercando di affermare i propri diritti.

Razzismo in America: riassunto


DISCRIMINAZIONE RAZZIALE NEGLI STATI UNITI E IL MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI

Negli anni 60 si formano movimenti per i diritti civili che chiedono la fine della segregazione, ma la lotta non violenta per l'uguaglianza comincia già prima: nel 1955 Rosa Parks, una sarta afroamericana di Montgomery, si rifiuta di cedere il suo posto a sedere sull'autobus ad un uomo bianco, per questo viene arrestata e incarcerata per aver violato le norme cittadine, ma un anno dopo la Corte Suprema degli Stati Uniti definisce incostituzionale la segregazione sui pullman. Rosa quindi è diventata un'icona del movimento  per i diritti civili. In quelli stessi anni Martin Luther King avvia la sua protesta pacifica, coinvolgendo migliaia di persone a sfilare pacificamente in corteo nelle principali città statunitensi. Grazie a questa lotta non violenta nel 1964 vengono abolite, dal governo federale, le leggi sulla segregazione razziale dei neri con l'approvazione del "Civil Rights Act" e il "Voting Rights Act" (1965).