Tesina maturità sulla Resistenza italiana

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Tesina maturità sulla storia della Resistenza dei partigiani in Italia (3 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SULLA RESISTENZA ITALIANA

La Resistenza Italiana.

Quando nel 1943 fu dato l’ annuncio dell’armistizio che l’ Italia aveva firmato con gli anglo-americani, i soldati italiani furono lasciati senza ordini, senza saper come comportarsi con gli ex alleati tedeschi: molti fuggirono, molti altri furono inviati nei campi di prigionia in Germania, in
alcuni casi furono sterminati. Il paese dal punto di vista politico era diviso in due: il centro-nord era governato dalla repubblica di Salò, fondata da Mussolini e sostenuta dai tedeschi; il sud e parte del centro continuavano ad essere sotto il regno d’Italia, appoggiato dagli alleati. A questo punto gli italiani dovettero compiere una scelta: da essa nacque la resistenza

La Resistenza italiana: tesina


TESINA SULLA RESISTENZA COLLEGAMENTI

Alcuni italiani si schierarono dalla parte di Mussolini; altri scelsero di schierarsi contro i fascisti e contro i tedeschi, diventando partigiani.

Così anche in Italia iniziò la resistenza, cioè la lotta contro il nazifascismo che già si era sviluppato in altri paesi europei.
La resistenza italiana si può definire sia una guerra patriottica, condotta per liberare il paese dai tedeschi, sia una guerra civile tra i partigiani e i fascisti, sia una guerra di classe, che legava l'obiettivo della lotta contro il nazifascismo alla rivoluzione sociale. Diverse bande partigiane entrarono in azione al centro-nord: esse si infoltirono con l’arrivo di molti giovani che non avevano risposto alla chiamata alle armi. La resistenza agiva con sabotaggi, a
attentati a cui i tedeschi spesso risposero con feroci rappresaglie, come accadde a Boves, dove in 19 settembre 1943 i tedeschi distrussero il paese e uccisero 32 persone. La bande partigiane erano composte soprattutto da operai e contadini, ma anche studenti e soldati del vecchio esercito italiano.

La Resistenza: tesina


TESINA SULLA RESISTENZA PARTIGIANA COLLEGAMENTI

Inizialmente i gruppi partigiani si formarono in modo spontaneo e casuale, poi si aggregarono in base all’orientamento politico dei loro membri: le brigate Garibaldi, erano composte per lo più da comunisti; le brigate Matteotti da socialisti; le brigate del popolo da democristiani; le formazioni di
Giustizia e libertà facevano riferimento al partito d’ azione. Oltre alla bande partigiane agirono formazioni dette autonome,  che rifiutavano il comando o l’ assimilazione a partiti e facevano riferimento soprattutto al re. Dopo la caduta di Mussolini il 25 luglio e la firma dell’armistizio dell'8 settembre, si costituì a Roma il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), che cercò soprattutto di coordinare l’ azione dei partigiani. Al nord si costituirono diversi CLN locali. Aderirono al CLN il partito comunista e quello socialista, il partito liberale, il partito d’ azione e la democrazia cristiana. Secondo i comunisti la fine del fascismo doveva essere il primo passo verso una rivoluzione sociale e politica; tra i socialisti, vi era chi auspicava una politica di riforme per la ricostruzione del paese. Gli esponenti del partito d’ azione intendevano sostituire al vecchio stato una struttura nuova fondata sui CLN; i democratici cristiani auspicavano l’ organizzazione di uno stato democratico e una maggior partecipazione dei cattolici alla vita politica.