Torino e la seconda guerra mondiale: tesina

Appunto inviato da redcarol
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Tesina sulla storia di Torino durante la seconda guerra mondiale: i bombardamenti, lo sfollamento, il razionamento alimentare, la fame e il ruolo della classe operaia torinese durante la guerra (11 pagine formato doc)

TORINO E LA SECONDA GUERRA MONDIALE: TESINA

Seconda guerra mondiale: tesina.

Torino e la seconda guerra mondiale. Introduzione. L’Italia dichiarò ufficialmente guerra alla Gran Bretagna ed alla Francia nel pomeriggio del 10 giugno 1940. Era un lunedì.

Nelle loro pagine interne quel giorno i quotidiani recavano la cronaca della vittoria di Coppi al 28° Giro d’Italia, conclusosi il giorno precedente a Milano. Non vi erano cronache o notizie di altri sport; il campionato di calcio 1939/40 era finito la settimana prima con l’assegnazione dello scudetto all’ Ambrosiana.Vi erano poi i consueti resoconti delle cerimonie e pubbliche manifestazioni cui presenziavano i membri della famiglia reale o le gerarchie del regime, le notizie di cronaca cittadina, molto ridotte rispetto a quelle dei giornali di oggi e senza la “nera”, e le consuete rubriche di ogni giorno.

Seconda guerra mondiale: tesina di terza media


TORINO: BOMBARDAMENTI SECONDA GUERRA MONDIALE

La prima pagina, invece, era riservata, come ormai d’abitudine, ai grandi titoli che annunciavano le vittorie e le conquiste delle armate tedesche sui vari fronti della guerra, in particolare ad ovest, dove non incontravano avversari in grado di rallentare la loro avanzata. Quel giorno La Stampa di Torino, con inatteso riferimento al fronte polacco, dove le operazioni militari erano ferme da mesi, titolava a tutta pagina: “VITTORIA – SI AVANZA ALL’EST”, trascurando per una volta, e sarà chiaro di lì a poco l’opportunità di tale scelta, le notizie sui  progressi tedeschi degli ultimi giorni nella campagna di Francia.
La guerra era già da tempo nell’aria anche in Italia, non vi fu quindi grande sorpresa o turbamento nella popolazione quel giorno, quando i responsabili dei gruppi aziendali e rionali fascisti, che avevano avuto precise direttive dal regime, chiamarono a raccolta e convogliarono, i torinesi davanti alle case littorie, a partecipare, in diretta radiofonica nazionale, alla solenne cerimonia che sarebbe stata officiata dal Duce del Fascismo, al cospetto di una folla oceanica,  in piazza Venezia a Roma.

Seconda guerra mondiale: riassunto


TORINO SOTTO LE BOMBE

Anche i torinesi, come milioni di italiani, quella sera ascoltarono, con sincera adesione e partecipazione della maggior parte di loro, alternando assorto silenzio ed entusiastiche acclamazioni, il roboante proclama di Mussolini, all’Italia ed al Mondo, subito entrato nella storia e che ha segnato l’inizio della pagina più drammatica della storia del nostro paese.
Il giorno dopo iniziarono le operazioni militari contro la Francia. Le truppe alpine passarono la frontiera del Moncenisio e del Monginevro quasi meravigliandosi che i francesi avessero ancora la forza di resistere e di opporsi efficacemente alla loro avanzata. I fanti italiani, sulla costa, arrivarono a Mentone. Il Piemonte e la Liguria furono dichiarate zone di guerra.  
Per la gente di Torino la guerra, quella vera, a contatto diretto con i morti e le distruzioni, arrivò nella notte tra l’11 ed il 12 giugno. All’1,15 del 12 le sirene dell’allarme suonarono per la prima volta nella nostra città; fu un’incursione di pochi aerei inglesi, partiti da qualche base del sud della Francia non ancora occupata dai tedeschi, che sganciarono sulla città trenta bombe, ma che diede il primo duro colpo alle certezze ed all’ottimismo degli italiani.