Storia dell'Unione Sovietica: tesina

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Tesina sulla storia dell'URSS: dalla sua nascita alla sua caduta, attraverso i programmi politici ed economici di tutti i presidenti che si sono succeduti, con analisi delle cause e delle conseguenze che ne hanno determinato il crollo (5 pagine formato doc)

STORIA DELL'UNIONE SOVIETICA: TESINA

L’Urss.

Dopo la guerra civile e il comunismo di guerra, le armate controrivoluzionarie in Russia non sono in grado di proporre una valida alternativa al governo comunista, che dovrà quindi essere accettato anche dai restanti Paesi europei. Il governo bolscevico riesce però a venire fuori dalla pericolosa situazione, che sta portando la Russia sull’orlo del tracollo, grazie alla “Nuova politica economica” (Nep), che investe vari settori:
•    economico: minore controllo statale, parziale liberalizzazione dei commerci e della proprietà privata, meno tasse in campagnaï  rivitalizzazione del commercio rurale;
•    industriale: retribuzione degli operai proporzionali alle esigenze di mercato e alle possibilità dell’azienda, industrie sottoposte alle regole del capitalismo, sebbene sotto il controllo dello stato per ottenere un aumento della produzione;
•    culturale: lotta all’analfabetismo;
•    igienico-sanitario: migliorare condizioni di vita della popolazione;
•    religioso: lotta contro ogni forma di espressione religiosa in nome di un completo ateismo
•    istruzione: nessuna libertà di insegnamento, la scuola è atea e marxista;
•    politico: 1922: nasce una federazione di repubbliche (Urss); 1924: varo della costituzione; potere legislativo: Soviet supremo dell’unione; potere esecutivo: Consiglio dei commissari del popolo.

La formazione dell'Unione Sovietica: riassunto


PRESIDENTI UNIONE SOVIETICA

I soviet si riducono ad essere semplici collegamenti tra il partito e le masse. Per esportare il comunismo, nel 1919 Lenin crea la Terza Internazionale (Comintern), che serve ad organizzare i partiti comunisti dei paesi europei sotto la direzione di Mosca.

All’interno dello stesso Comintern, però, coesisteranno due diverse linee ideologiche:
•    Trockij: idealisti del bolscevismo; la Russia deve suscitare la rivoluzione permanente ovunque:
•    Stalin: il socialismo va mantenuto solo in Russia, consolidando i risultati ottenuti prima di esportarli.
Nel 1924, Lenin muore e gli succede Stalin, segretario del partito comunista dal 1922. Egli pensa che la cosa più importante per l’Urss sia l’industrializzazione, da compiere il più rapidamente possibile; per questo ritiene che sia indispensabile:
•    abbandonare la Nep;
•    spostare i capitali dal settore agricolo verso quello industriale;
•    nazionalizzazione forzata della media proprietà terriera annientamento dei kulaki (tra il 1928 e il 1933) e formazione di organismi collettivi di gestione della terra, che si distinguono in:
•    kolchoz: cooperative in cui la terra e i prodotti sono in comune, me ogni membro ha anche un piccolo appezzamento privato;
•    sovchoz: la terra e i prodotti sono interamente statali
•    varo dei piani quinquennali (programmi economici pluriennali).

Rivoluzione russa: riassunto


CROLLO URSS

L’ideologia russa si basa sull’esaltazione del lavoro (stakhanovismo), anche attraverso il successo del primo piano quinquennale, che mostra come la Russia si sia risollevata. Stalin diventa la figura della guida di un intero popolo, fino a diventare un vero mito; questo è accompagnato da una revisione e una “correzione” di tutti i libri, con la pubblicazione, nel 1938 della Storia del partito comunista (dei bolscevichi) di tutta l’Unione. Breve corso, che diviene la bibbia dello stalinismo, dettando le regole del “vero socialismo”.