La ghisa

Appunto inviato da vitcano
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Tesina con immagini sulla produzione della ghisa (3 pagine formato doc)

La ghisa è una lega composta in prevalenza di ferro e carbonio, dà luogo a un prodotto resistente, anche se fragile agli urti, che non potendo essere forgiato né a freddo né a caldo viene ottenuto solo tramite fusione.
A differenza del ferro battuto, che per ogni pezzo prodotto richiede l'abilità manuale dell'artigiano, la ghisa , essendo fusa, consente la riproduzione del medesimo esemplare in più copie, del tutto identiche l'una all'altra. Grazie a questa caratteristica, l'impiego della ghisa ha potuto diffondersi con successo, andando a sostituire altri materiali, come il legno e il marmo. I primi importanti sviluppi delle ferriere si ebbero in Inghilterra. La penuria di legno indusse a utilizzare carbone minerale (carbon fossile).
In seguito il carbon fossile fu trasformato in coke con l'eliminazione dell'aria, e la quota di zolfo diminuì. Nel 1709, Abraham Darby riuscì per la prima volta a produrre ferro tramite combustione a coke. A partire soprattutto dalla seconda metà dell'Ottocento la ghisa divenne la risposta a un bisogno sempre più incalzante, conseguenza del fatto che le città andavano espandendosi e rinnovandosi. La ghisa contribuì a trasformare il volto delle città divenendo il simbolo per eccellenza dell'industrializzazione. Nel continente, le prime fonderie si trovano in Prussia. La fonderia di Gleiwitz fu fondata nel 1798 e diventerà un'importante fonderia per la fusione artistica. In Germania la massima maturità artistica fu raggiunta nella ferriera di Berlino, in cui operavano artisti del rango di Karl Friedrich Schinkel. che era letteralmente affascinato dalla ghisa e dalle sue possibilità tecniche. In Francia le fonderie si diffusero soprattutto nel bacino della Haute-Marne dando luogo a una produzione di alta qualità artistica che prese piede in tutto il mondo. Anche in Italia si consolidò una produzione di cui conserviamo alcune prestigiose testimonianze; ricordiamo in particolare le fonderie di Follonica e la fonderia del Pignone, entrambe toscane. La fusione artistica in ferro subì intorno alla fine dell'Ottocento un vistoso declino, connesso con l'incipiente mutamento di stile, il cattivo uso del materiale e la perdita di qualità che ciò comportava. Produzione della ghisa La ghisa è una lega ferro-carbonio a tenore di carbonio relativamente alto (> 2,8 %) ottenuta per riduzione o comunque trattamento a caldo dei minerali di ferro. La produzione della ghisa avviene generalmente per riduzione degli ossidi di ferro mediante combustione di carbone a contatto degli stessi, in apparecchiature chiamate altiforni. Il minerale viene disposto a strati alternati con carbone a basso tenore di zolfo (solitamente coke) ed il ferro contenuto nel minerale, quando raggiunge lo stato fuso, cola verso il basso raccogliendosi in appositi contenitori. L'impiego principale della ghisa è quale intermedio nella produzione di acciaio, che si ottiene per decarburazione della ghisa in apparecchiature (convertitori) in cui viene insuffl