Combustione e inquinamento

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Combustione e inquinamento: effetto serra, piogge acide e buco dell'ozono (2 pagine formato doc)

COMBUSTIONE E INQUINAMENTO

Combustione e inquinamento.

Le piogge acide. Le piogge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di acidi che si formano nell’atmosfera in seguito ai processi di combustione, che liberano nell’aria anidride solforosa e ossidi di azoto. Questi inquinanti si combinano con il vapore acqueo presente nell’aria e nelle nuvole e formano acido solforico e acido nitrico.
La pioggia di queste nuvole acidificate può cadere anche molto lontano dal luogo in cui si sono formate, danneggiando la vegetazione con fenomeni di essiccazione.
In Italia le piogge acide sono rare, perché le Alpi fanno da barriera e il terreno per lo più calcareo neutralizza l’acidità delle piogge.
Le piogge acide danneggiano anche le acque dei fiumi e dei laghi rendendo solubili i metalli e alterando il PH (grado di acidità) che normalmente è 8. Infatti le sostanze acide abbassano il PH e, se questo scende sotto il valore 5,5 PH, provocano la morte dei pesci e di alte forme viventi.
Inoltre le piogge acide danneggiano i materiali dei monumenti e degli edifici: il marmo si trasforma in gesso, gli intonaci e il cemento si sgretolano e i metalli vengono corrosi.

Buco dell'ozono ed effetto serra: significato, cause e conseguenze

CAUSE INQUINAMENTO

Effetto serra. L’anidride carbonica presente nell’atmosfera funziona come un filtro: fa passare le radiazioni solari e trattiene le radiazioni infrarosse della luce. Questo impedisce che il calore irradiato dalla Terra si disperda e mantiene la temperatura media della terra sui 15°. Quindi la presenza di una certa quantità di anidride carbonica nell’atmosfera ha una funzione positiva.
Un aumento eccessivo di anidride carbonica provoca quello che gli scienziati chiamano “effetto serra”, cioè un aumento della temperatura della superficie terrestre e dell’atmosfera.
Secondo gli scienziati l’effetto serra sarebbe dovuto all’aumento degli scarichi delle industrie che, bruciando combustibili fossili, emettono anidride carbonica nell’atmosfera.
A lungo andare questo porterà dei cambiamenti climatici con la riduzione delle calotte polari e il parziale scioglimento dei ghiacciai che avrà come conseguenza l’aumento del livello del mare, per cui alcune zone costiere verranno sommerse.

FATTORI INQUINANTI

Altri inquinanti. Nell’atmosfera si trovano anche polveri che possono irritare gli occhi e le vie respiratorie. Esse possono essere di origine naturale (come i pollini e le polveri delle eruzioni vulcaniche) o prodotti da attività umane (combustioni, scarichi auto, usura degli pneumatici).
Sempre dalla combustione si genera un gas, il monossido di carbonio, che impedisce all’organismo di rinnovare l’ossigeno e può provocare la morte per asfissia.

EFFETTI DELL'INQUINAMENTO SULL'AMBIENTE

Il buco nell’ozono. I CFC (clorofluorocarburi), i propellenti usati nelle bombolette spray e negli estintori, danneggiano l’atmosfera. Quando le loro molecole, liberate nell’aria, raggiungono la stratosfera liberano atomi di cloro. Il cloro reagisce con l’ozono (O3, cioè tre atomi di ossigeno) e divide la molecola in O2 e O. In questo modo lo strato di ozono, che filtra i raggi ultravioletti del Sole dannosi per la nostra pelle, si assottiglia.