Petrolio: tesina di tecnologia

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Tesina di tecnologia sul petrolio: origine, usi e conseguenze, formazione del petrolio, inquinamento e impatto ambientale (4 pagine formato docx)

PETROLIO: TESINA DI TECNOLOGIA

Il petrolio: tesina di tecnologia.

1.    Formazione del petrolio. Il petrolio, detto anche oro nero, è un liquido infiammabile, oleoso e denso, di colore che può andare dal nero al giallo bruno. È un miscuglio di idrocarburi, ossia di composti organici che contengono prevalentemente atomi di idrogeno e carbonio. La formazione del petrolio risale a molti milioni di anni fa, quando gli organismi vegetali come il plancton si sono depositati sul fondale dei mari e sono stati ricoperti da strati di sabbia e argilla.
Man mano che si formavano altri strati di roccia, i microrganismi sono stati sepolti sempre più in profondità e si sono trasformati in idrocarburi, poiché non erano a contatto con l'aria. Intanto, i movimenti tettonici hanno deformato gli strati di roccia e hanno formato le trappole petrolifere, ossia degli strati rocciosi a forma di cupola, cuneo o triangolo e formati sopra da rocce impermeabili e sotto da rocce porose. Gli idrocarburi, misti a gas, si sono spostati nel sottosuolo finché non si sono accumulati nei vuoti delle rocce porose delle trappole.  

Petrolio: tesina di maturità


IL PETROLIO, TECNOLOGIA

2.    Storia. Il petrolio era utilizzato dall'uomo già nell'antichità per alimentare le lampade, per produrre bitumi e medicinali, ma anche per scopi bellici: una miscela di petrolio veniva incendiata e cosparsa sulle frecce o sulle armi da usare contro il nemico. Il primo pozzo petrolifero, profondo 22 metri, nacque in Pennsylvania nel 1859 grazie all'iniziativa dell'ingegnere Edwin Drake. Questo segnò l'inizio delle compagnie petrolifere. Nel ventesimo secolo, il petrolio è la risorsa che ha avuto la maggiore importanza economica, politica e sociale. Ha favorito lo sviluppo del capitalismo moderno, dell'industrializzazione e del consumismo. I Paesi più ricchi lo hanno usato sia per svilupparsi economicamente che per predominare e per imporre la propria supremazia sugli altri Paesi. Dopo la Seconda guerra mondiale, tra i Paesi del Medio Oriente, in cui si trovano i maggiori giacimenti petroliferi, si sono formate tensioni che hanno fatto pensare ad una possibile Terza guerra mondiale. Nel 1973 e nel 1979 i Paesi dell'Opec, cioè Arabia Saudita, Kuwait, Iran, Iraq e Venezuela, hanno aumentato il prezzo del petrolio, guadagnando fiumi di denaro che utilizzarono per fornirsi di armi, invece di impiegarli in impianti e in opere pubbliche. Il petrolio fu anche la causa dello scoppio della prima Guerra del golfo, quando l'Iraq invase il Kuwait per appropriarsi delle risorse petrolifere. Poco dopo, i Paesi occidentali sconfissero gli iracheni che, prima di lasciare il Kuwait, incendiarono 600 pozzi di petrolio, causando un tremendo disastro ambientale. Tutt'oggi sono in corso conflitti causati dal petrolio, come lo scontro tra la Russia e la Cecenia, uno Stato della Russia che vuole ottenere l'indipendenza. La Russia, però, non vuole concedergliela perché non vuole perdere i giacimenti di petrolio e metano ceceni e quindi ha invaso la regione.  

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RICERCA SUL PETROLIO PER SCUOLE MEDIE

3.    Ricerca delle trappole petrolifere. Per sapere se in un territorio c'è un giacimento petrolifero vengono svolte delle operazioni minerarie: la ricerca e l'estrazione. La ricerca sfrutta la tecnica della sismica a riflessione, cioè vengono inviate onde nel sottosuolo che permettono di sapere quali sono le forme degli strati rocciosi e se c'è la forma tipica delle trappole. Si procede con la realizzazione di pozzi esplorativi, cioè trivellazioni fatte per accertarsi che nel sottosuolo ci sia o no il petrolio. Se c'è, viene perforato un pozzo, ossia una buca nel terreno larga circa un metro e con una profondità variabile. Per perforare il terreno si usa una struttura metallica detta derrick, che ha la forma di una piccola Torre Eiffel.