Tesina maturità: umorismo e sorriso

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Tesina maturità per liceo classico sull'umorismo e sorriso che collega: Pirandello, commediografi, Freud, Berson, Orazio e la luna (20 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' UMORISMO E SORRISO

Sorriso e umorismo.

Percorso multidisciplinare per l’esame di Stato. Introduzione. Mi sono trovata a scegliere questo argomento poiché nella vita, a mio avviso, l’umorismo fonda la maggior parte dei rapporti.
Prendendo la vita con umorismo si vive meglio con se stessi e con gli altri (quante volte ci siamo trovati a dire “dai, buttiamola sul ridere!”): l’umorismo avvicina le persone e appiana situazioni spiacevoli.
Probabilmente è proprio per questo motivo che grandi personaggi come i commediografi antichi hanno deciso di dedicare la propria vita al diletto degli altri e di se stessi.
Ci sono voluti però due grandi pensatori come Sigmund Freud e Henri Bergson, per capire meglio le cause e le conseguenze dell’umorismo: essi hanno rintracciato le basi della comicità nell’intelligenza e nell’arguzia.
Anche un letterato come Luigi Pirandello, però, si è dedicato all’analisi dell’umorismo, raggiungendo talvolta conclusioni molto interessanti.
La mia ricerca analizzerà i caratteri fondamentali del teatro dei commediografi antichi, e, con l’aiuto di tre grandi pensatori come Freud, Bergson e Pirandello, tenterà di delineare le cause e i motivi del sorriso e dell’umorismo.

Tesina maturità ironia e umorismo

 

FREUD E IL SORRISO

La teoria dell'umorismo in Luigi Pirandello - Luigi Pirandello si impegnò nella ricerca delle origini del comico e sostenne una sostanziale differenze tra il comico e l’umoristico. Egli scrisse nel 1908 un saggio intitolato L’umorismo, anche se si interessò dell’argomento già molto tempo prima come testimonia nel 1896, il saggio che scrisse su Cecco Angiolieri, dal titolo “Un preteso poeta umorista del XIII secolo”.

Curò poi una riedizione del saggio l’umorismo, nel 1920, apportando modifiche in senso anticrociano. Croce, infatti, aveva negato la possibilità di definire l’umorismo. Pirandello sostiene che l'umorismo non sia una categoria storica, ma un concetto che circoscrive un comportamento umano stabile nel tempo e indagabile con gli strumenti dell'indagine psicologica. La riflessione sull'umorismo quindi si muove su di uno sfondo di natura esistenziale: l'analisi dei meccanismi psicologici dell'umorismo diviene così una riflessione tipicamente novecentesca su di una struttura di fondo dell'esistenza, su un modo di atteggiarsi dell'uomo rispetto alla propria vita ed al mondo.

L'umorismo di Pirandello: riassunto

 

TESINA SUL SORRISO LICEO CLASSICO

In questo trattato quindi Pirandello rileva l’importanza che riveste la riflessione * nella creazione di un’opera umoristica, infatti, è la riflessione stessa che analizza e scompone il sentimento suscitando nello spettatore il “sentimento del contrario”, che è il tratto caratterizzante dell’umorismo.  
*“la riflessione – scrive Pirandello - lavorando in me, mi ha fatto andar oltre quel primo avvertimento, o piuttosto più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l'umoristico.”
Un esempio che lo stesso autore presenta è quello della vecchia signora tutta imbellettata e con i capelli tinti, io mi accorgo che il suo aspetto è il contrario di ciò che una vecchia signora dovrebbe essere. In questo consiste il comico, nell’avvertimento del contrario, nel rendersi conto che la realtà che si propone ai nostri occhi è l’opposto di quello che noi ci aspettiamo. A questo punto però Pirandello sostiene che se interviene la riflessione, l’individuo si rende conto di quanto la vecchia signora soffra a vestirsi a quel modo, ma agisca ugualmente in questo modo solamente per trattenere l’amore del marito più giovane di lei. In questo caso l’autore pone il lettore dalla parte dell’osservatore della situazione e da questo versante esterno l’umorismo appare come un approfondimento del comico.