Tesina di maturità sull'Ermetismo e Quasimodo

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Tesina multidisciplinare per gli esami di maturità sull'Ermetismo e Quasimodo (15 pagine formato doc)

COLLEGAMENTI TESINA MATURITA' ERMETISMO

Argomenti:
Italiano:  l’Ermetismo, Quasimodo
Storia: prima guerra mondiale
Inglese: 626 welcome to the work in safety
Ed .

Fisica: legge 626/94, cartelli d’emergenza
Sistemi: cancello automatico controllato tramitte un plc siemens s7- 200
Elettrotecnica: sistemi tt, t

Tesina maturità sull'Ermetismo

TESINA DI MATURITA' SULL'ERMETISMO E QUASIMODO

Italiano: L'Ermetismo, Quasimodo.

L’Ermetismo. L’Ermetismo è un movimento letterario che nacque in Francia nel primo 900 e appare l’esperienza poetica più importante del primo 900. Innanzitutto il termine “ermetismo” deriva da Ermete (o Mercurio), dio delle scienze occulte e misteriose, e fu usato per la prima volta –in senso dispregiativo- dal critico Francesco Flora, il quale in uno scritto del 1936 intitolato “La poesia ermetica”, definisce la nuova poesia del ‘900 appunto come “ermetica”, ovvero come chiusa, oscura, misteriosa e di difficile interpretazione e codificazione. Anzi, proprio durante il ventennio fascista, una poesia chiusa e “in codice” come quella ermetica, permise ad alcuni intellettuali di esprimere in modi indiretti –e destinati a pochi lettori- la propria polemica o la propria indifferenza nei confronti del regime fascista. Così poterono evitare di compromettersi con il potere politico e con il fascismo e di chiudersi nel proprio mondo a meditare sull’esistenza e sul destino dell’uomo.

Tesina sull'Ermetismo e Salvatore Quasimodo

TESINA MATURITA' RAGIONERIA ERMETISMO

Ad ogni modo, l’Ermetismo ci offre una poesia “blindata" in pochi e oscuri messaggi; essa diventa la voce di un individuo solitario ed assoluto, chiuso in se stesso anziché aperto alle novità del suo tempo, come le guerre o il regime fascista. Questi eventi non vengono analizzati in chiave critica (non vengono, cioè, né esaltati né criticati dagli ermetici), ma solo descritti in base alla reazione del poeta ad essi (reazione di sgomento, di paura, di solitudine, di estraneità o indifferenza). Non esiste, cioè, altra realtà al di fuori di quella del loro animo. Il poeta ermetico non vive la realtà come qualcosa da raccontare oggettivamente nella sua opera, ma anzi come qualcosa entro cui proiettare la sua interiorità. Difatti, spesso la poesia ermetica è stata accusata di egocentrismo, di esaltare i problemi individuali e di trascurare quelli reali dell’umanità, di essere estranea alla vita del proprio tempo anziché partecipare con l’azione e l’impegno al regime fascista vigente, ma questa non è un’accusa ben fondata, se si guarda bene.