Ippolito, Euripide (traduzione dal greco, primi 100 versi)

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Primi 100 versi circa dell'Ippolito di Euripide tradotti dal greco. (3 pagine formato doc)

AFRODITE: Diva sono io fra gli uomini possente, e fra i Numi del cielo: io sono Cípride: chiaro è il mio nome.
Della gente ch'abita fra il ponto Eusíno ed i confini Atlàntici, e la luce del sol contempla, quanti hanno rispetto al poter mio, li onoro; ma quelli atterro che superbo cuore nutrono contro me: ché sin tra i Numi è questa passïon, che degli omaggi s'allegran dei mortali: io mostrerò presto la verità di tal sentenza. Però che adesso, il figlio dell'Amàzzone, Ippòlito, che padre ebbe Tesèo, educatore il virtuoso Pítteo, solo fra quanti hanno soggiorno in questa Trezènia terra, dice ch'io la pessima sono fra tutti i Numi, e sdegna il talamo, e le nozze respinge, e prima reputa fra gli Dei tutti quanti, e onora Artèmide, suora di Febo, e gèrmine di Giove. Insieme sempre per la verde selva con la vergine sta, strugge le fiere, con pronte cagne, dalla terra, e altero va della compagnia piú che mortale.
Né di questo io mi cruccio: a me che fa?