Senofonte - Anabasi Libro II

Appunto inviato da diamante91
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In che modo venne raccolto per Ciro l'esercito greco al tempo in cui muoveva contro il fratello Artaserse, che cosa fece durante la marcia verso l'interno, come la battaglia ebbe luogo, come morì e in che modo i Greci ritornati al campo si riposarono, credendo di aver vinto su tutti i fronti e che Ciro fosse ancora vivo, è esposto nel racconto precedente (11 pagine formato doc)

2 All'alba gli strateghi, riunitisi, si meravigliavano che Ciro non mandasse qualcuno a indicare il da farsi o che non venisse di persona.
Decisero allora di preparare i bagagli, di armarsi e di muovere in avanti fino a ricongiungersi con Ciro. 

3 Erano ormai sul piede di partenza, al levar del sole, quando giunse Procle, il governatore della Teutrania, discendente di Damarato il lacone, accompagnato da Glu, figlio di Tamo. Dicevano che Ciro era morto e che Arieo, fuggito, si trovava con gli altri barbari nel campo da cui erano partiti il giorno precedente. Arieo asseriva che per quel giorno li avrebbe aspettati, se la loro intenzione era di raggiungerlo, ma il giorno dopo sarebbe partito, aggiungeva, alla volta della Ionia da dove era venuto. 

4 Appena appresero la notizia, gli strateghi e gli altri Greci caddero in un profondo sconforto.
Clearco disse: «Fosse ancora vivo Ciro. Ma ormai è morto, perciò riferite ad Arieo che noi abbiamo battuto il re e, come vedete, nessuno ci affronta in campo aperto; e se non fosse stato per la vostra venuta, avremmo puntato contro il re. Promettiamo ad Arieo che, se ci raggiunge, lo porteremo sul soglio regale: a chi vince la battaglia spetta il diritto di comandare».

5 Detto ciò, rimanda indietro i messaggeri, accompagnati da Chirisofo il lacone e Menone il tessalo, per desiderio di Menone stesso, legato com'era ad Arieo da vincoli di amicizia e ospitalità.
   
6 Quelli andarono e Clearco restò ad aspettare. L'esercito si cibava come poteva con le bestie da soma, uccidendo buoi e asini. Quanto alla legna, bastava fare pochi passi, a partire dal campo dove si era svolta la battaglia: là c'erano molte frecce - i Greci avevano costretto i disertori del re a gettarle - nonché scudi di vimini e di legno, questi ultimi degli Egizi. C'era anche da portar via un gran numero di scudi di cuoio e carri vuoti. Servendosi di tutto ciò, bollirono la carne e mangiarono, per quel giorno.