Quintiliano, versioni

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Alcune traduzioni di Quintiliano avute come compiti in classe per la prova di latino (2 pagine formato doc)

[3] I QUINTILIANO COME RICONOSCERE L'INDOLE DEGLI ALLIEVI ED EDUCARLA Affidato a sé il bambino, l'esperto dell'insegnare studi la sua intelligenza soprattutto e il carattere.
Segno dell'intelligenza nei piccoli è soprattutto la memoria: di questa duplice è la virtù, capire facilmente e mantenere fedelmente. Il successivo (segno) è l'imitazione: infatti anche ciò è tipico di un carattere malleabile, così tuttavia che riproduca quelle cose che ha imparato, non per caso l'aspetto e il modo di camminare e se c'è qualcosa di rilevabile nel peggio. Non mi darà speranza di buona indole colui che cerca ciò per il desiderio di imitare, per far ridere; infatti sarà anche onesto soprattutto quello che è veramente dotato di ingegno.
Del resto non potrei ritenere peggiore essere di lento ingegno piuttosto che di cattivo carattere: l'onesto poi starà molto lontano da quello pigro e addormentato. Questo mio (alunno) non con difficoltà apprenderà quelle cose che vengono trasmesse, porrà anche alcune domande: tuttavia seguirà piuttosto che precederà. Quella cosiddetta stirpe di geni non giunge mai per caso a maturazione. Questi sono coloro che facilmente fanno le cose semplici e spinti dall'audacia subito mostrano quel poco che possono, in realtà invece possono solo ciò che è alla loro portata: legano le parole, queste cose pronunciano con volto impassibile, non turbati da nessuna soggezione: non realizzano molto, ma velocemente; non viene in aiuto una forza vera né poggia su radici impiantate in profondità; come quei semi che sono sparsi sulla sommità del terreno più velocemente si sviluppano e i germogli che imitano le spighe biondeggiano prima del raccolto con le reste vuote. Queste cose piacciono paragonate agli anni; poi il progresso si ferma, l'ammirazione diminuisce. Quando avrà compreso queste cose, in seguito studi in che modo debba essere trattato l'animo dell'alunno. Alcuni sono remissivi, se non avrai insistito, alcuni si indignano ai comandi; il timore trattiene alcuni, scoraggia altri, la perseveranza scuote altri, in altri vale di più la voglia. A me sia dato il ragazzo che stimoli la lode, che aiuti l'ambizione, che vinto pianga. Questo (alunno) sarà da alimentare con l'ambizione, questo stimolerà il rimprovero, questo ecciterà l'onore, in questo non temerò mai la pigrizia. LA SCELTA DEL MAESTRO Dunque quando il ragazzo arriverà a queste capacità negli studi che possa intendere con la mente quelle lezioni che abbiamo detto sono i primi rudimenti dei retori, dovrà essere affidato alle arti del maestro. Di questi soprattutto sarà necessario che siano esaminati i costumi. Il che io sono in procinto di trattare in questa parte, non perché non ritenga che questa stessa cosa debba essere esaminata nel modo più diligente anche negli altri professionisti, così come ho dimostrato nel libro precedente, ma perché l'età stessa dei discenti la richiede come necessaria (la moralità). Infatti ragazzi quasi adulti vengono affidati a questi precettori e presso di