Giasone si vendica di Pelia

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Versione biennio di Apollodoro. Traduzione letterale di una versione greca tratta dall'originale (1 pagine formato txt)

Pelia non conoscendo del ritorno degli Argonauti, vuole uccidere Esone, il padre di Giasone che desidera suicidarsi e mentre fa un sacrificio, muore bevendo senza timore sangue di toro.
La madre di Giasone, maledicendo Pelia, s'impicca abbandonando il piccolo fanciullo Promaco, che Pelia uccide.

GIASONE, L'EROE DELLA TESSAGLIA (Clicca qui >>)

Quando Giasone torna in patria, dà il vello, volendo punire coloro per i quali ha subito un torto, aspetta il momento giusto. Così Giasone chiede a Medea di cercare affinchè Pelia gli paghi il fio.
Questa andando nelle reggie di Pelia, persuade le sue figlie a tagliare a pezzi il padre ed a cuocerlo, promettendo di renderlo giovane con farmaci.

IL PERSONAGGIO DI MEDEA (Clicca qui >>)

Le fanciulle, che credono a Medea lo tagliano a pezzi e lo cuociono, e così lo uccidono. Invece Ascato, il figlio di Pelia, seppellisce il padre con gli abitanti di Iolco, caccia da Iolco Giasone con Medea.