Gige e Candaule, di Erodoto

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Traduzione e analisi di un passo tratto della Storie di Erodoto (2 pagine formato doc)

Allora dunque questo si innamorò della propria moglie ed essendo innamorato riteneva di avere la donna di gran lunga la più bella fra tutte. E così avendo questa opinione(lett.
ritenendo queste cose
) aveva tra le guardie Gige, figlio di Discilo, che gli era molto gradito.

Candaule si consigliava con questo Gige sia sulle cose più importanti tra gli affari, sia sull'aspetto della donna lodandola oltre misura. Dal momento che non era trascorso molto tempo disse a Gige così: "Gige dunque non penso che tu sia persuaso da me quando parlo dell'aspetto della donna (capita infatti che per gli uomini le orecchie sono più infide degli occhi), fa' in modo di vederla nuda". Quello dopo aver levato un grande grido disse :

"O signore tu fai un discorso non di persona sana ordinandomi di guardare la mia regina nuda? Infatti nello stesso momento in cui una donna si spoglia del vestito si spoglia anche del pudore.
Sono persuaso da te del fatto che quella sia la più bella fra tutte le donne e ti chiedo di non chiedermi cose illecite". Allora dicendo queste cose le respingeva temendo che da queste gli capitasse un male.
  1.  forma ionica per
  2. forma ionica per
  3.  forma che equivale al dativo singolare maschile di , che si riferisce a Candaule sogg. di frase, tradotto come dativo di possesso (dat. sogg., nom. compl. oggetto, verbo essere verbo avere, in questa proposizione troviamo infatti in accusativo,che è soggetto dell'infinitiva, ma che con il dat. di possesso diventa c. oggetto)
  4. si riferisce sempre a  , è un aggettivo di grado superlativo relativo da rafforzato da (=di gran lunga la più...), seguito da un genitivo partitivo.