Traduzione di Panegirico

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paragrafi 23-29, 34-50 del Panegirico di Isocrate (1 pagine formato doc)

Traduzione, Elogio di Atene - Isocrate, Panegirico (par.
23-29, 34-50)
Dunque infatti si è d’accordo che la nostra città è la più antica, la più grande e la più famosa presso tutti gli uomini; però, pur essendo così bella la premessa, ancor di più conviene che noi siamo onorati per i fatti che conseguono a questi. Noi, infatti, la abitiamo non dopo aver scacciato altri, né avendola trovata deserta, né dopo esserci mescolati a molti (altri) popoli, ma siamo stati generati in modo così nobile e legittimo che continuiamo ad occupare per tutto il tempo questa città, dalla quale siamo nati, essendo autoctoni e essendo in grado di chiamare la città con gli stessi [tra i] nomi che (hanno) i familiari più stretti. Infatti (solo) a noi tra i Greci conviene chiamarla nutrice, partia e madre.
Ebbene, bisogna che sia chiaro che coloro che a ragione sono orgogliosi, coloro che giustamente aspirano all’egemonia e coloro che ricordano spesso le leggi patrie hanno una tale origine di stirpe.