la vita è felice solo se è saggia, bella e giusta

Appunto inviato da artemide986
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La seconda prova assegnata al Liceo Classico all'esame di Maturità del 1991. Versione completa di Epicuro, Lettera a Menèceo. C'è il testo greco (1 pagine formato doc)

LA VITA È FELICE SOLO SE È SAGGIA, BELLA E GIUSTA LA VITA È FELICE SOLO SE È SAGGIA, BELLA E GIUSTA Epicuro, Lettera a Menèceo 131-132 Quando confermiamo che il piacere è il fine (ultimo), non intendiamo ai piaceri dei viziosi e ai piaceri che si ritrovano nella soddisfazione (fisica), come intendono alcuni che non sanno e non sono concordi o capiscono male, ma il non patire nel corpo e il non essere agitati nell'anima; infatti, non bevute e feste ininterrotte, né gioirsela con i ragazzini e con le donne, né compiacersi dei pesci e di tutti gli altri piaceri che offre una tavola abbondantemente allestita, procurano la vita gradevole, ma un discorso sobrio, che cerca i motivi di ogni selezione e rifiuto e che disperde i pareri a causa delle quali una enorme agitazione s'impadronisce delle anime.
E l'inizio di tutte queste cose, e il bene più grande, (è) la saggezza.
Per questo anche della filosofia è un bene più pregiato la saggezza, dalla quale sbocciano tutte le altre virtù, poiché insegna che non si può vivere in modo gradevole senza (vivere) in modo avveduto, bello e giusto, e non (è possibile vivere) in modo accorto, stupendo e legittimo senza (vivere) in modo soddisfacente. Infatti le virtù sono innate al vivere bene, e la vita piacevole è strettamente connessa a queste.