Catilinarie di Cicerone: traduzione

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Traduzioni in italiano delle Catilinarie di Cicerone (2 pagine formato doc)

CATILINARIE CICERONE: RIASSUNTO

Catilinarie di Cicerone.

Fino a quando, insomma, abuserai della nostra pazienza, o Catilina? Per quanto tempo ancora questa tua rivolta ci sfuggirà? A quali estremi si spingerà la tua sfrenata audacia? Non ti hanno impressionato per nulla il presidio notturno del Palatino, le sentinelle della città, il timore del popolo, l’accorrere di tutti i cittadini onesti, questo luogo, il più sicuro per tenere l’assemblea del senato, i volti e le espressioni del viso di questi? Come fai a non accorgerti che le tue macchinazioni sono risapute? Non vedi che la congiura è ormai tenuta sotto controllo dalla consapevolezza di tutti questi? Chi di noi pensi che non sappia che cosa tu abbia fatto la notte scorsa e la notte precedente, dove tu sia stato, chi tu abbia convocato, che decisioni tu abbia preso?

Oh che tempi, oh che costumi! Il senato lo comprende, il console lo vede; e, nonostante ciò, costui continua a vivere! Vive? Anzi, viene anche in senato, partecipa alle pubbliche deliberazioni, prende nota di ciascuno di noi e con un’occhiata lo destina alla morte. Noi invece, uomini forti, pensiamo di fare abbastanza per la patria, se evitiamo la follia e le armi di costui.
Già da tempo, Catilina, sarebbe stato necessario condannarti a morte per volere del console e rivolgere contro di te il male che tu già da tempo vai ordendo contro tutti noi.

Catilinarie di Cicerone: traduzione Libro 1, parte 16

CATILINIA CICERONE TRADUZIONE

In Italia ci sono accampamenti stanziati contro il popolo Romano nelle valli dell’Etruria, cresce giorno dopo giorno il numero dei nemici; vedete l’imperatore di quegli accampamenti e il comandante dei nemici macchinare quotidianamente qualche danno interno contro lo stato dentro le mura e perfino in senato. Se ti farò arrestare e uccidere immediatamente, credo, o Catilina, dovrò temere che tutti i cittadini buoni dicano che ciò è stato fatto troppo tardi da me piuttosto che qualcuno dica che ciò è stato fatto con eccessiva durezza. Io in verità non mi decido ancora a compiere ciò che sarebbe stato necessario fare già da tempo per una ragione ben precisa. Solo allora tu sarai messo a morte, quando non si riuscirà a trovare nessuno così malvagio, così disperato, così simile a te che non ammetta che ciò è stato fatto con fondamento.

Finché ci sarà qualcuno che oserà difenderti, vivrai, e vivrai così come vivi ora, guardato a vista dai miei molti e solidi aiuti, affinché tu non possa fare alcun movimento contro lo stato. In più gli occhi e le orecchie di molti ti spieranno e terranno sotto controllo senza che tu te ne accorga, come hanno fatto fino ad ora.