Discorso del console Scipione ai soldati

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Versione tratta dal libro Nove I (1 pagine formato doc)

Versione n Versione n.3 pag.
381 del libro “Nove I” Discorso del console Scipione ai soldati Soldati, vorrei che combatteste non solo con questo spirito con il quale siete soliti combattere contro gli altri nemici, ma con un certo sdegno e con rabbia, come se vedeste i vostri schiavi proclamarvi guerra. E volesse il cielo che questa battaglia fosse per voi soltanto per decoro e non per la salvezza! Non crediate di dover combattere riguardo al possesso della Sicilia e della Sardegna, riguardo alle quali si discuteva un tempo, ma per l'Italia stessa. E non c'è un altro esercito che si opponga al nemico, se noi non vinciamo: qui si deve resistere, soldati, come se combattessimo davanti alle mura romane.
Pensate che proteggete non il vostro corpo ma la moglie o i vostri piccoli figli con le armi; non occupatevi solo delle preoccupazioni personali, ma pensate che il senato ed il popolo romano ora osservano attentamente le nostre schiere. Quale sarà la nostra forza ed il nostro valore, tale sarà la prosperità di quella città e del potere romano.