Favole di Fedro: traduzione e morale

Appunto inviato da robybril
/5

Traduzione in italiano e morale di alcune favole di Fedro: La volpe e l'uva; Il cane che troppo vuole; Il lupo e l'agnello (2 pagine formato doc)

FAVOLE DI FEDRO: TRADUZIONE E MORALE - LA VOLPE E L'UVA

Fedro: La volpe e l'uva (IV, 3)
Fame coacta vulpes alta in vinea
Uvam adpetebat summis saliens viribus
Quam tangere ut non potuit, discendens ait:
"Nondum matura est; nolo acerbam sumere".
Qui facere quae non possunt verbis elevant,
adscribere hoc debebunt exemplum sibi.

La volpe e l'aquila, Fedro: versione latino

LA VOLPE E L'UVA: TRADUZIONE E MORALE

Traduzione: Una volpe, spinta dalla fame, cercava di prendere dell’uva su in alto, saltando con tutte le sue forze.

Dato che non riusciva a raggiungerla disse: "non è ancora matura, io non desidero prenderla ancora".
Coloro che screditano a parole ciò che non riescono a fare dovranno applicare a se stessi questa favola come esempio.

FAVOLE DI FEDRO: IL CANE CHE TROPPO VUOLE

IL CANE CHE TROPPO VUOLE
Amittit merito propium qui alienum adpetit.
Canis per flumen carnem dum ferret natans,
lympharum in speculo vidit simulacrum suum,
aliamque praedam ab alio cane ferri putans
eripere voluit; verum decepta aviditas
et quem tenebat ore dimisit cibum,
nec quem petebat potuit adeo adtingere.

IL CANE CHE TROPPO VUOLE: TRADUZIONE E MORALE

Traduzione: E giusto che perda quello che è suo colui che avidamente vuole portare via ciò che è di altri. Un cane stava attraversando a nuoto un fiume con un pezzo di carne in bocca, quando vide riflessa nelle acque la sua immagine e ritenendo che fosse un altro cane tentò allora di rubargli il boccone ma rimase deluso: ma la sua avidità fu ingannata, non solo perché non raggiunse il suo scopo ma anche perché perse nelle acque la sua carne.

FAVOLE DI FEDRO: IL LUPO E L'AGNELLO

IL LUPO E L’AGNELLO
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant
Siti compulsi; superior stabat lupus
Longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
Latro incitatus iurgii causam intulit.
<>, inquit, << turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti?>>. Laniger contra timens:
<A te decurrit ad meos haustus liquor>>.
Repulsus ille veritatis viribus:
<>, ait <>.
Respondit agnus: <>.
<>, inquit, <>.
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula,
qui fictis causis innocentes opprimunt.