Nessuno è senza colpa

Appunto inviato da lineju
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Traduzione di un brano di latino tratto dal De ira di Seneca (2 pagine formato doc)

Se vogliamo essere giudici giusti in tutti i casi (di tutte le cose), persuadiamoci innnanzitutto che nessuno di noi è senza colpa: infatti, nasce da qui la massima indignazione: "non ho peccato in nulla" e "non ho fatto nulla".
In verità tu non confessi nulla. Ci indigniamo per essere stati castigati con qualche ammonimento o provvedimento punitivo. Mentre poi nello stesso tempo commetiamo una colpa per il fatto che alle nostre malefatte aggiungiamo l'arroganza e la tracotanza.

Chi è costui che proclama di essere innocente rispetto ad ogni legge? Anche se fosse così, o che gretta innocenza è l'essere virtuoso secondo la legge. O quanto la regola del dovere è più estesa di quanto non sia la regola del diritto.
Quante cose abbondantemente sono richieste dai nostri sacri legami di affetto, umanità, liberalità, giustizia e lealtà, tutte cose che si trovano scritte al di fuori delle tavole della legge.