Quintiliano, l’osservazione del bambino in classe: versione latino

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Versione di un brano di Quintiliano: l'osservazione del bambino in classe (1 pagine formato doc)

QUINTILIANO, L'OSSERVAZIONE DEL BAMBINO IN CLASSE

L’osservazione del bambino in classe, Quintiliano.

Brano tratto da “Institutio oratoria”. Quintiliano in questo brano afferma che l’intelligenza di un bambino si rivela soprattutto nella memoria e nell’imitazione ma questa deve essere rivolta all’apprendimento. Quintiliano tratteggia il profilo dell’alunno ideale: questo sarà curioso e avido di sapere, disposto a seguire il ritmo dell’insegnamento del maestro, capace di ascoltare con attenzione, di dimostrare con domande pertinenti di aver capito la lezione.
Quintiliano diffida dai bambini prodigio, da quegli alunni che amano mettersi in mostra esibendo conoscenze eccezionali rispetto alla loro età; questi saranno, afferma Quintiliano, per poco tempo la gioia dei genitori, per poco tempo perché la loro bravura non poggia su basi solide e non ha radici profonde.

Quintiliano, l'importanza della lettura: versione latino

QUINTILIANO, VERSIONE: L'OSSERVAZIONE DEL BAMBINO IN CLASSE

1- dopo che il bambino gli è stato affidato, l’esperto insegnante osserverà in primo luogo la sua intelligenza e la sua indole. Il segno principale di intelligenza nei bambini è la memoria, la sua duplice virtù è di percepire facilmente e di ricordare fedelmente. La successiva è l’imitazione: infatti anch’essa è propria di una docile natura, così tuttavia che riproduca le cose che impara, e non l’atteggiamento, il modo di camminare e qualunque cosa negativa.
2- non mi farà certo sperare di possedere una buona indole chi cercherà soltanto di far ridere attraverso le imitazioni. Infatti colui che è veramente intelligente sarà in primo luogo anche buono, altrimenti non riterrei che non fosse peggio essere d’ingegno tardo piuttosto che cattivo. Comunque il buono si allontanerà moltissimo da quello pigro e passivo.
3- questo mio ragazzo non imparerà con difficoltà le cose che verranno tramandate, farà anche qualche domanda: tuttavia seguirà che precorrerà. Quel tipo di intelligenza, per così dire precoce, non giunge mai facilmente a maturazione.