L’osservazione del bambino in classe

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Versione di un brano di Quintiliano (1 pagine formato doc)

L’osservazione del bambino in classe T 58 da pagina 320 a 322 Brano tratto da “Institutio oratoria”.
Quintiliano in questo brano afferma che l’intelligenza di un bambino si rivela soprattutto nella memoria e nell’imitazione ma questa deve essere rivolta all’apprendimento. Quintiliano tratteggia il profilo dell’alunno ideale: questo sarà curioso e avido di sapere, disposto a seguire il ritmo dell’insegnamento del maestro, capace di ascoltare con attenzione , di dimostrare con domande pertinenti di aver capito la lezione. Quintiliano diffida dai bambini prodigio, da quegli alunni che amano mettersi in mostra esibendo conoscenze eccezionali rispetto alla loro età; questi saranno, afferma Quintiliano, per poco tempo la gioia dei genitori, per poco tempo perché la loro bravura non poggia su basi solide e non ha radici profonde. 1 - dopo che il bambino gli è stato affidato, l’esperto insegnante osserverà in primo luogo la sua intelligenza e la sua indole.
Il segno principale di intelligenza nei bambini è la memoria, la sua duplice virtù è di percepire facilmente e di ricordare fedelmente.