I Romani mettono in fuga i nemici

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Versione dal libro "Latina Vox" Vol. 2 (1 pagine formato doc)

Il luogo dell’accampamento era elevato e (lett.: gradatamente era all’incirca a mille passi dall’inclinazione più bassa) si innalzava di circa mille passi.Qui i nemici si affretarono in gran corsa, per dare minimo tempo ai romani per unirsi e armarsi, e arrivarono senza fiato.Sabino incitò i suoi e diede il segnale.
Essendo i nemici impacciati a causa di quei carichi che portavano, all’improvviso ordinò ai soldati di irrompere da due porte. Per via del vantaggio della posizione, dell’inesperienza e della stanchezza dei nemici, del valore dei soldati e dell’esperienza delle battaglie precedenti, i Galli non sopportarono neppure uno dei nostri attacchi e (lett.: si rivolsero subito di spalle) si diedero subito alla fuga. I nostri soldati inseguirono quegli impacciati con le forze intatte e uccisero un gran numero di quelli.
Così tutti i cittadini si consegnarono subito a Titurio Sabino.