Seneca:Ciro si adira con un fiume

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Versione tratta da "L'Ira"di Seneca,libro 3 capitolo 21 versi 1-5.(formato word 2 pg) (0 pagine formato doc)

Untitled Ciro si adira con un fiume (Seneca da "L'Ira" 3.21.1-5) Infatti, mentre si preparava alla guerra, della quale i momenti migliori sono nelle occasioni, per espugnare Babilonia, tentò di passare il fiume Ginde, più abbondantemente fluente, al guado, che è a malapena sicuro anche quando sente gli effetti dell'estate ed è ridotto al minimo.
Qui, uno tra quei cavalli bianchi che solevano trainare il carro reale, scalpitando violentemente, turbò il re; pertanto giurò di ridurre quello stesso fiume, che l'accompagnatore del re scansava, affinchè potesse essere passato e calpestato anche da una donna. Perciò rimando a dopo tutti i preparativi di guerra e attese così tanto a lungo di operare fino a che si il fiume diviso si dispergesse in centottanta cavità e trecentosessanta canali e rimanesse a secco in diverse acque fluenti.
Pertanto scomparve sia l'opportunità, grande perdita nelle grandi operazioni, sia l'ardore dei soldati, che un lavoro inutile rese fiacco, sia l'occasione di assalire gli impreparati, e lui condusse quella guerra, anziché contro i nemici dichiarati, contro il fiume. Quale altra ira chiameresti così, se non questa? Nam cum Babylona oppugnaturus festinaret ad bellum, cuius maxima momenta in occasionibus sunt, Gynden late fusum amnem vado transire temptavit, quod vix tutum est etiam cum sensit aestatem et ad minimum deductus est. Ibi unus ex iis equis qui trahere regium currum albi solebant abreptus vehementer commovit regem; iuravit itaque se amnem illum regis comitatus auferentem eo redacturum ut transiri calcarique etiam a feminis posset. Hoc deinde omnem transtulit belli apparatum et tam diu adsedit operi donec centum et octoginta cuniculis divisum alveum in trecentos et sexaginta rivos dispergeret et siccum relinqueret in diversum fluentibus aquis. Periit itaque et tempus, magna in magnis(*) rebus iactura, et militum ardor, quem inutilis labor fregit, et occasio adgrediendi inparatos, dum ille bellum indictum hosti cum flumine gerit. Hic furor quid enim aliud voces? (*) Osserva il poliptoto magna… magnis e l'anafora polisindetica et…et…et