Lisia - Contro Simone - Paragrafi 5-20

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Traduzione letterale (senza testo a greco a fronte) dei paragrafi dal 5 al 20 dell'orazione "Contro Simone" di Lisia (1 pagine formato doc)

5.
Infatti, o consiglio, noi ci siamo innamorati di Teodoto, un giovinetto di Platea, e io, trattandolo bene, gli chiedevo di essermi amico, costui invece, facendo il violento e lo scorretto, credeva che l’avrebbe costretto a fare ciò che voleva. Tutti quei mali che quello ha dovuto subire da parte sue sarebbe impresa troppo lunga raccontare: tutte le cose che egli commise con ingiustizia nei miei confronti, ritengo che queste noi dobbiamo sentire. 6. Infatti essendo venuto a sapere che il ragazzo era a casa mia, essendo piombato a casa mia di notte ubriaco, dopo aver sfondato le porte entrò nel gineceo, mentre dentro c’erano le mie sorelle e le mie nipoti, che avevano avuto una condotta di vita così decorosamente che avevano pudore di farsi vedere anche dai famigliari. 7.
Questi dunque giunse a tal punto di arroganza che non volle andarsene prima che coloro che erano intervenuti e quelli che erano arrivati con lui, lo portassero via con la forza, reputando eccessivo il suo comportamento verso ragazze giovani e orfane...